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CNA Artistico incontra il Ministero dei Beni Culturali

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Il giorno 3 marzo 2011 una delegazione di CNA Nazionale Unione Artistico e Tradizionale, composta dal Presidente Gian Oberto Gallieri, dal Referente Luca Iaia e da Stella Sanguinetti Presidente del Comparto Restauro insieme ad una delegazione di Confartigianato, si è recata al Ministero dei Beni Culturali per un incontro con l'Arch. Roberto Cecchi, Segretario Generale dello stesso Ministero.

L'incontro è avventuo in merito alla procedura di selezione pubblica per l'acquisizione della qualifica di Restauratore di Beni Culturali, sospesa il 23/11/2010 in vista di una modifica della normativa come approvato e richiesto dalle due commissioni riunite VII e VIII della Camera e della Commissione VII del Senato.

Le due associazioni maggiormente rappresentative degli operatori del settore, si sono fatte portavoce per conto dei loro associati, del particolare interesse ad evitare il rischio che la grave confusione creatasi intorno alla questione della qualifica apra le porte ad una sanatoria generalizzata, che permetterebbe a personale non qualificato di intervenire sui Beni Tutelati dallo Stato.

La nostra delegazione ha avuto lo scopo di portare al Segretario Generale alcune proposte per una modifica della normativa in oggetto volta a risolvere le criticità più volte rilevate dalla maggioranza dei restauratori:

  • la valutazione corretta dell'attività lavorativa dal 2001 ad oggi certificata dagli enti preposti alla tutela dei beni restaurati;
  • la mancanza della possibilità di replicare la prova di idoneità e la sua formulazione poco adatta alla valutazione di questo tipo di professionalità;
  • la mancanza della possibilità di far valere percorsi formativi anche di tipo lavorativo con un sistema di crediti adeguato al nuovo titolo riconosciuto.

La delegazione si è trovata a confrontarsi con un testo già elaborato dall'ufficio legislativo del Ministero, contenente alcune significative variazioni all'articolo 182, come:

  • la definizione settoriale e non più generica della qualifica;
  • l'inserimento dei diplomi triennali delle Accademie d'Arte come base formativa;
  • il riconoscimento diretto dei dipendenti statali assunti con concorso
  • l'allargamento della possibilità di accesso alla prova di idoneità.

Non cambia invece il termine del dicembre 2001 per le certificazioni utili al riconoscimento diretto, legato all'art.420 della legge sui Lavori Pubblici per gli interventi sopra soglia di € 150.000, che crea un grave ostacolo al riconoscimento della qualifica per quanti hanno operato dal 2001 ad oggi su beni tutelati sotto la direzione delle Soprintendenze competenti per territorio, che hanno certificato il buon esito dei lavori.

La proposta di legge è stata presentata dal Ministero agli uffici parlamentari, ed a questo punto diventa quindi indispensabile che il Parlamento si prenda carico dell'incongruenza della situazione che si è creata senza la responsabilità dei restauratori cui sono stati affidati per un decennio lavori da parte degli organi stessi dello Stato che ne hanno riconosciuto l'evidente competenza certificandola con documenti ufficiali.

CNA chiederà quindi con nuova insistenza alle forze politiche che fino ad oggi si sono interessate al caso, di impegnarsi per dare il giusto inquadramento alla normativa e allo stesso tempo si continuerà il dialogo con le istituzioni coinvolte e con gli stessi uffici del Ministero per dare un proprio contributo.

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