Restaurato e riposizionato il piastrino votivo di fronte alla chiesa
Un recupero voluto dalla Diocesi e da Unisco e finanziato da CNA
Se ci fosse bisogno di una conferma dell'interesse e dell'affetto con cui i cittadini seguono le opere di recupero e valorizzazione dei simboli religiosi ed artistici della propria comunità, la grande partecipazione che sabato scorso a Massa di Toano ha caratterizzato la cerimonia di restituzione alla comunità del maestà dedicata all'Arcangelo Michele, ne è stata una ulteriore, evidente testimonianza.
Nel suo intervento Tristano Mussini, Presidente provinciale CNA, ha ripercorso l'impegno della confederazione, spesso in collaborazione con i comuni della provincia ed il Club Unesco della nostra città, verso il recupero dei beni culturali ed artistici che spesso si identificano in testimonianze della sensibilità religiosa delle nostre popolazioni. Mussini ha fatto notare come sia importante, oltre alla valenza simbolica di tutela dei valori ed alla conservazione della memoria storica, anche la qualità degli interventi espressa dai nostri restauratori ed il rispetto per l'intenzione originaria degli artisti di quella che, come nel caso delle maestà sparse sul nostro territorio, viene a torto identificata come arte minore.
L'architetto Walter Baricchi, Presidente del Club Unesco di Reggio Emilia ha ricordato come l'accordo tra CNA e Club Unesco abbia prodotto nel tempo diversi interventi di valore come il complesso restauro delle decine di maestà dell'alta Val d'Enza in Comune di Ramiseto e il ripristino dello stemma dei Carandini al Castello di Sarzano in Comune di Casina, per limitarci all'era montana; l'arco napoleonico di via Emilia San Pietro, lo stemma gonzaghesco di palazzo della Macina di Luzzara.
Interventi che consentono di salvaguardare espressioni della fede, dell'arte e della identità delle comunità locali, trovando la positiva sinergia tra il sostegno economico della CNA, l'abilità e competenza artigiana degli operatori, la promozione e l'assistenza culturale del Club Unesco.
Molto ispirato e gradito dal folto pubblico è stato l'intervento del parroco di Massa di Toano Don Massimiliano Giovannini, che ha posto l'accento sugli aspetti morali e spirituali dell'intervento, rivendicando il profondo sentimento religioso che, come un filo invisibile attraverso il tempo, lega ancor oggi il sentire della comunità locale. Ed è questo forte spirito identitario che illustra i valori più autentici in un momento di crisi morale e di difficili scelte e determina il consenso e l'affetto di tutta la comunità verso i propri simboli e la propria storia.
"Siamo felici dello splendido esito di questa iniziativa - commenta Tristano Mussini- Presidente provinciale CNA - sia per la qualità espressa dai restauratori, che si sono trovati di fronte un manufatto in condizioni davvero preoccupanti, riportandolo ad un nuovo splendore, sia per la reazione del pubblico che ha evidentemente gradito ed apprezzato l'intervento stringendosi con affetto attorno alla propria comunità".
" Ci auguriamo - conclude Mussini - che l'evidente interesse, in particolare dei giovani, per l'attività di restauro spinga le autorità preposte, soprattutto a livello nazionale a togliere i tanti ostacoli che ancora impediscono a restauratori anche con notevole esperienza di esprimere appieno le loro capacità, ottenendo un riconoscimento anche formale."



