La cosiddetta "risoluzione restauratori" è stata discussa ieri alla Camera dei Deputati sia in Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione, sia in Commissione VIII Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Tale risoluzione, con primi firmatari Realacci (PD) e Lanzarin (Lega Nord) è stata votata all'unanimità e firmata dai parlamentari presenti di maggioranza ed opposizione ed apparirà oggi nello stenografico ufficiale della Camera.
I firmatari fanno chiaramente riferimento alle numerose storture della nuova disciplina di qualificazione dei restauratori e impegnano il Governo a prevedere una proroga di almeno due mesi per la presentazione delle domande al Bando di selezione pubblica per la qualifica di Restauratore e di Collaboratore Restauratore, proroga che si rende necessaria anche per introdurre una disciplina normativa più completa finalizzata alla certa e corretta individuazione delle figure professionali indicate.
Il 30 settembre p.v. si riuniranno in mattinata gli uffici del Ministero per decidere della eventuale proroga, CNA Artistico e Tradizionale, che ha collaborato con alcuni parlamentari nella definizione della risoluzione, auspica che il Ministero non soltanto faccia ulteriormente slittare i termini del Bando ma riesca ad avviare il più volte richiesto tavolo tecnico di discussione con le associazioni di categoria al fine di tentare le modifiche e le integrazioni da più parti richieste.



