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28 novembre
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Sconfiggere l'abusivismo con l'impegno dei Comuni

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convegno_abusivismoDal convegno CNA di Bagnolo emerge la necessità di aumentare le azioni concertate tra associazione ed istituzioni

Che la crisi economica abbia aumentato fenomeni di abusivismo nelle professioni cosiddette "di servizio alla persona" nel campo dell'estetica è cosa nota; meno evidente era sino ad ieri la dimensione del fenomeno. Per l'84% degli associati CNA del settore (parrucchieri ed estetisti) intervistati tramite un questionario, il lavoro nero rappresenta la principale problematica, quella con cui si fatica a confrontarsi dato che chi lavora abusivamente mette in atto una grave forma di concorrenza sleale: non paga le tasse, non ha costi fissi di struttura e ciò che guadagna se lo mette in tasca.

Questa è la ragione per cui ieri pomeriggio, nonostante la pioggia battente, moltissimi acconciatori hanno riempito la sala del consiglio del Comune di Bagnolo per partecipare al convegno "Allarme abusivismo nel settore estetica" organizzato dall'unione CNA Benessere e Sanità in collaborazione con il Comune di Bagnolo.

Ai saluti del sindaco di Bagnolo, Paola Casali che ha richiamato i risultati della proficua collaborazione con CNA sul proprio territorio ed ha ricordato come il fenomeno dell'abusivismo metta in gravi difficoltà le aziende che osservano la legge, ha fatto seguito l'intervento di Tristano Mussini, Presidente CNA che ha messo l'accento sulla difficoltà delle imprese di acconciatura nel sostenere una concorrenza sleale che non ha problemi di tassazione o di costi accessori ed è stata spesso ignorata, come se l'oggettiva difficoltà di individuarla, la facesse scomparire.

CNA ha attivato diversi canali per sensibilizzare istituzioni ed opinione pubblica, ha proseguito Mussini, "e la risposta del Comune di Bagnolo, ci rende ottimisti sul coinvolgimento di tutti gli altri sindaci del territorio che peraltro hanno già espresso la loro disponibilità di massima".

Sulla stessa lunghezza d'onda, la relazione di Lorella Iotti, Presidente provinciale di CNA Benessere e Sanità, ha sottolineato il rischio di una permanente sottovalutazione del danno che le aziende del settore accusano nei confronti degli operatori abusivi. Sia in termini di affermazione di principi, che esaltano l'astuzia nel gabbare le regole anziché il corretto ed onesto svolgimento delle attività , sia in termini pratici, per il danno causato dalla applicazione di tariffe che non risentono di tasse, non hanno problemi di contributi, e sono quindi notevolmente inferiori, l'azione degli abusivi comporta, in un momento già difficile per le condizioni generali, un ulteriore ostacolo allo sviluppo delle imprese di acconciatura ed estetica. Inoltre non va trascurato il danno che l'intervento di operatori spesso improvvisati e non professionalizzati può causare alla salute dei clienti. La Iotti ha concluso lanciando un appello alle istituzioni ed ai sindaci in particolare perché seguano l'esempio del comune di Bagnolo che ha serrato la sua collaborazione con CNA ed ha attivato, con gli organi preposti, una serie di controlli e di verifiche a tutela degli utenti e delle attività regolarmente insediate nel proprio territorio. CNA ha predisposto un questionario diffuso presso i suoi associati per valutare, attraverso alcune domande mirate, la percezione del fenomeno, che ha ricevuto una serie importante di risposte e che è stato illustrato da Teresa Salvino, responsabile Provinciale CNA Benessere e Sanità.

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Enrico Bini ha sottolineato nel corso del suo intervento, la sintonia del proprio ente con la battaglia condotta da CNA contro l'abusivismo ed ha notato come , attraverso varie iniziative e determinazioni la CCIIA abbia fornito risorse e possibilità di accesso al finanziamento alle imprese virtuose del territorio, come del resto proprio compito ed attività intesa a favorire la diffusione della legalità.
L'intervento di Giulio Bertoni, Direttore della Direzione Provinciale del lavoro è stato necessariamente più improntato ad una analisi generale del fenomeno che spazia, anche con consistenza notevole, in diversi settori tra i quali spiccano edilizia, tessile ed autotrasporto. In sostanza Bertoni ha espresso la piena disponibilità del proprio ente a tener conto delle segnalazioni e della collaborazione delle associazioni nel facilitare ed indirizzare meglio il lavoro dei propri ispettori.

Gli accenti di Laura Grilli, Presidente Regionale di CNA Benessere e Sanità, sono caduti, a conclusione del convegno, sulla presenza di un abusivismo diffuso sul territorio regionale e sulla necessità di una omogeneizzazione degli interventi, ancora molto difformi da provincia a provincia. L'esempio di Reggio Emilia può servire a tracciare una strada che venga percorsa con rigore e con determinazione a livello regionale. La presenza delle autorità di polizia al convegno, attraverso polizia municipale, guardia di finanza, comando carabinieri, è stato un importante segnale di attenzione delle forze preposte ai controlli ed alla repressione delle frodi,che raramente si è verificato in altre circostanze e che è tanto più da apprezzare.

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