CNA Reggio Emilia

Seguici su: Seguici su Facebook    Youtube  

venerdì
31 ottobre
Home Notizie Unioni e raggruppamenti CNA Costruzioni "Riqualificare l'esistente e ricostruire in modo sostenibile": la ricetta di CNA Costruzioni per rilanciare il comparto

"Riqualificare l'esistente e ricostruire in modo sostenibile": la ricetta di CNA Costruzioni per rilanciare il comparto

E-mail Stampa PDF

bonini_mauro_06Con lo start di EcoCasa, CNA rilancia una nuova idea dell'abitare

Abbattere gli edifici dispersivi e realizzare una nuova qualità dell'abitare, ridisegnare e ricostruire in modo sostenibile e in un'ottica ambientalmente compatibile gran parte del patrimonio edilizio esistente.

E' questa l'ottica con cui CNA si prepara a prendere parte a "Ecocasa&Ecoimpresa Expò 2012" che da oggi al 19 febbraio sarà protagonista alle Fiere di Mancasale. Oltre a partecipare ai seminari in programma, CNA Reggio Emilia sfrutterà questa importante occasione per promuovere il progetto messo a punto da CNA Emilia Romagna insieme a Unipol e due dei più importanti studi tecnici della regione.

"Da tempo - spiega Mauro Bonini presidente di CNA Costruzioni - è noto che il 40% delle emissioni CO2, proviene dall'edilizia e che gli immobili costruiti nel secondo dopoguerra, sono quelli maggiormente dispersivi. Ma gli edifici più degradati sono occupati da famiglie a basso reddito che hanno necessità di essere supportate economicamente per sostenere l'onere di un intervento di ristrutturazione. Occorre dunque intervenire subito con progetti innovativi sia sul piano tecnico che finanziario. La fattibilità del progetto può essere immediata, utilizzando gli attuali strumenti urbanistici e la normativa vigente sul partenariato fra Enti Locali e privati. Con gli accordi di programma a norma dell'art. 18 della legge 20/2000, l'imprenditore edile può concordare con i Comuni il ridisegno del comparto urbanistico da recuperare, i modi e le compatibilità dell'operazione, valutando l'utilizzo di opportunità di perequazione e le quote di aumenti volumetrici necessari a rendere economicamente fattibile l'operazione".

A questo fine, insieme a Unipol, che predisporrà appositi strumenti finanziari ed assicurativi, a Tecnicoop di Bologna e a Studio TI di Rimini, che hanno definito i modelli di intervento per le diverse tipologie edilizie, CNA ha predisposto un progetto attraverso il quale realizzare la riqualificazione urbana e l'impiantistica edilizia, mediante il riuso, il recupero e la ristrutturazione del patrimonio immobiliare. C'è una quota rilevantissima di strutture edili ad uso residenziale, commerciale e produttivo, costruite negli anni '50 e ‘60, che deve essere riorganizzata e ristrutturata per realizzare una diversa qualità dell'abitare e rientrare nei parametri di sostenibilità ambientale ed energetica previsti dalla direttiva europea. La Regione Emilia-Romagna ha approvato il PTR e la legge 6-2009 recependo alcune proposte di CNA ed è quindi possibile percorrere strade nuove per migliorare la vivibilità, l'estetica, la sicurezza di interi quartieri.
Il progetto ha definito veri e propri modelli per interventi di rigenerazione ambientale ed energetica per alcune tipologie edilizie che riguardano: edifici (unifamiliari o condomini, piccoli comparti urbani costruiti prima del 74 (lg. 64/74); aree produttive urbane dismesse o da rilocalizzare; strutture ricettive, alberghiere e turistiche. Il tutto attraverso l'individuazione di mix ottimali di materiali e tecnologie innovative e l'utilizzo di fonti rinnovabili per sostituire gli attuali fabbricati con altri ad energia quasi zero che ottemperino alle Direttive europee 2010/31 e 2009/125, a costi accettabili dal mercato di riferimento, garantendo adeguate remunerazioni all'intera filiera di operatori economici (dal progettista all'istituto finanziario, alle imprese esecutrici).

Sono previste tre fasi. La prima finalizzata alla promozione nell'intera filiera delle costruzioni e alla selezione delle imprese e degli studi tecnici interessati. La seconda volta ad individuare le caratteristiche dell'edificio su cui intervenire; definire le soluzioni economiche ottimali con prestazioni superiori e definire i costi di ciascun modello di intervento. La terza relativa alla definizione di metodologia e strumenti per le valutazioni di fattibilità delle possibili soluzioni di intervento di rigenerazione e riqualificazione dell'edificio esistente.

AddThis Social Bookmark Button