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"Non dimenticate i crediti di tante piccole imprese"

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fabio_bezzi_005Il Direttore di CNA, Fabio Bezzi, interviene sul piano di salvataggio CMR
e chiede attenzione per le forniture non pagate e finite nella crisi della cooperativa. In ballo c'è la speranza di un futuro per decine di aziende del territorio

La situazione di crisi della Cooperativa Muratori Reggiolo, con l'accelerazione che ha determinato la richiesta di ammissione al concordato preventivo, è diventato un tema prioritario nell'agenda di lavoro di CNA Reggio Emilia.

Per questa ragione interviene il direttore generale di CNA, Fabio Bezzi, che pone la questione delle forniture non pagate dalla cooperativa e che oggi sono a rischio.

C'è grande preoccupazione perché, oltre alla salvaguardia dei posti di lavoro di tanti soci, alla tutela del risparmio di cittadini e soci prestatori, non va dimenticato quanto stanno vivendo tantissime piccole e medie imprese del comparto, artigiane e non solo. Parliamo di fornitori di beni e servizi che in tantissimi casi hanno avuto da tempo immemorabile nella CMR, soprattutto nella zona della Bassa, il principale punto di riferimento: la cooperativa come cliente forte e sicuro che dava lavoro a oltre 1000 famiglie del territorio.

Per molte piccole imprese, fino a ieri la CMR era un soggetto economico primario nell'ambito del sistema cooperativo reggiano, uno dei "pilastri" dell'economia provinciale.
Se è vero che la crisi economica non ha risparmiato nessuno, e che proprio nelle costruzioni sta mostrando i suoi effetti più devastanti, CNA sottolinea come l'emergenza CMR vada affrontata tenedo ben presente che non è circoscritta alla sola comunità di Reggiolo e ai comuni vicini: lì lo sarà in modo pesantissimo, ma l'onda d'urto immaginabile si propagherà ben oltre.

L'impatto sarà pesante e diffuso su tutto il territorio provinciale, soprattutto in considerazione dei cantieri, delle urbanizzazioni, delle stesse sedi operative che CMR ha sul territorio provinciale.

E' cosa certa: tanto che al diffondersi delle notizie già molti associati si sono rivolti a noi in quanto direttamente coinvolti: naturalmente in quanto "creditori", e dunque per esprimere grandi preoccupazioni e per capire cosa fare e come farlo. Ma anche per capire come orientarsi in un futuro dove le prospettive di lavoro sono altamente incerte.

Viste le prime reazioni, come CNA, con le nostre 10.000 imprese associate, siamo consapevoli che tra le diverse decine di milioni di euro di crediti nei confronti di CMR, purtroppo molte sofferenze colpiranno nostri imprenditori, le loro aziende, i loro dipendenti e le loro famiglie. Per questo, contestualmente a una verifica più puntuale delle singole situazioni, ci stiamo attivando per incontrare Legacoop - che si è gia resa disponibile - per comprendere il piano di di interventi già intrapresi e quelli che si stanno sviluppando .

Abbiamo chiesto un incontro al Sindaco di Reggiolo per condividere possibili azioni da mettere in campo. E chiaramente abbiamo chiesto un incontro alla nuova Società - CMR Edile srl - che a quanto leggiamo dovrà farsi carico di sviluppare il portafoglio ordini e i cantieri in corso. Società che, proprio perché si propone di portare avanti in continuità l'attvità del settore edile, rappresenta per i nostri associati il principale interlocutore per capire presente e futuro, per comprendere gli spazi che il futuro più prossimo potrà loro riservare.
Ci aspettiamo che dalla nuova società arrivino risposte positive alle aspettative delle tante imprese che dovranno attendere i tempi del concordato per soddisfare i propri crediti.
Ci aspettiamo che si comprenda come il futuro della CMR - sia della cooperativa che del nuovo soggetto CMR EDILE srl - sia legato a doppio filo alle prospettive della moltitudine di imprese medie e piccole del territorio: perché anche queste imprese sono un "pilastro" del sistema economico e attori della coesione sociale della nostra comunità.

CNA è convinta - e l'auspicio è che questo sia condiviso - che l'azione di "salvataggio", o come si è dichiarato " di messa in sicurezza" non possa prescinedere dal ruolo che il mondo dell'artigianato rappresenta per la tenuta economica e sociale della nostra provincia.

 

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