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23 novembre
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CNA a confronto con il Presidente Bosi, il sindaco di Reggiolo e gli istituti di credito per far fronte alla crisi della CMR

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mussini_tristano_011Per il futuro l'Associazione chiede attenzione alle imprese creditrici e meccanismi con pagamenti certi per le commesse future 

Prima l'incontro con il presidente della nuova CMR Edile Luca Bosi, poi con il sindaco di Reggiolo Barbara Bernardelli e infine con gli Istituti di Credito. CNA Costruzioni Reggio Emilia non molla la presa sulla crisi della Cooperativa muratori Reggiolo e, guardando al futuro, continua a chiedere continuità nell'assegnazione dei lavori alle aziende creditrici dell'ex CMR, che dovranno ricevere quanto pattuito in precedenza, e pagamenti certi per le nuove commesse.

"La CMR è stata per anni e anni il principale punto di riferimento delle piccole e medie imprese edili della Bassa ma non solo, era uno dei pilastri dell'intera economia provinciale e ci auguriamo che torni ad essere presto tale - spiega il presidente di CNA Reggio Emilia Tristano Mussini - proprio a questo fine abbiamo dato il via a una repentina serie di incontri per tutelare il sistema di artigiani e piccoli imprenditori colpiti dall'onda d'urto della crisi della CMR, oltre ad aver già sensibilizzato la CEMA, Cassa Edile di Mutualità e Assistenza di Reggio Emilia. Al neo presidente Bosi abbiamo chiesto in primo luogo di tenere conto delle professionalità che negli anni hanno instaurato un solido rapporto di collaborazione con la Cooperativa, alla ricerca di un equilibrio e di una continuità che limitino e trasformino in positività le sofferenze che hanno colpito gli imprenditori di riflesso".

"Altro aspetto cruciale che abbiamo sottoposto sia a Bosi che alle banche - continua Mussini - è quello del credito: a entrambi abbiamo chiesto di porre la necessaria attenzione per le forniture non pagate e finite nella crisi della cooperativa: c'è in ballo il futuro di tantissime aziende del territorio, fin dove possono le banche aiutino le imprese. Sui fornitori insieme alla nuova CMR si è già convenuto con le istanze poste da CNA: questi, privilegiando i  creditori di CMR s.c., dovranno poter contare sui pagamenti dei nuovi lavori in tempi brevi, certamente più brevi dei 120-150 giorni concordati con la vecchia CMR. E se possibile anche di acconti in presenza di lavori con fornitura di materiali. Certo tutto dovrà consentire la "tenuta "fianziaria della nuova SRL, soprattuto nei primi mesi. Per questo è stato affermato che ci saranno, oltre al capitale sociale di 1 milione di euro, 10 milioni di garanzie prestate dai socie e 10 milioni da operazioni di factoring ad avanzamento dei lavori. Solo se questo impianto sarà effettivamente garantito potremo dire che le risposte  positive alle aspettative delle tante imprese che dovranno attendere i tempi del concordato per soddisfare i propri crediti saranno colte. CNA terrà monitorato questo impegno".

"L'azione di messa in sicurezza della CMR non può prescindere dal ruolo che il mondo dell'artigianato svolge nella tenuta economica e sociale della nostra provincia - conclude Mussini - con il sindaco Bernardelli ci siamo poi confrontati sulla necessità di avere un quadro preciso della situazione e sulle possibili azioni da concertare per la difesa dei nostri Associati. Il 5 aprile nell'auditorium delle scuole medie di Reggiolo parteciperemo anche noi al Consiglio Comunale sulla crisi della Cooperativa. CNA sta incontrando le aziende coinvolte nella crisi CMR e creditrici nei confronti della Cooperativa dicendo loro che è pronta a patrocinarle sia a livello individuale che collettivo, se saranno d'accordo ci mobiliteremo per tutelarle al meglio. Nel mentre CNA ha già attivato un supporto legale per gli interessati".

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