L'annuncio di voler finanziare il reintegro del Fus, il fondo per lo spettacolo, attraverso un aumento di 1-2 centesimi delle accise sul costo dei carburanti trova profondamente contraria CNA FITA dell' Emilia Romagna, preoccupata per la scelta, annunciata nei giorni scorsi dal Governo, di voler recuperare i minori introiti dovuti al mancato aumento dei biglietti per gli spettacoli, attraverso il ricorso ad un ulteriore innalzamento delle accise sui carburanti.
"Si tratta di un provvedimento sbagliato nella tempistica, nel metodo e nei contenuti -precisano Giuliano Medici e Marco Campanini, responsabile e presidente provinciale CNA-FITA- che oltretutto non risolvera' i problemi della cultura e del mondo dello spettacolo, ma andrà a rendere piu' gravosa la spesa per tutti gli utenti della strada.
Cosi' facendo si vanno a penalizzare le tasche dei cittadini indiscriminatamente e non si forniscono risposte adeguate al mondo del trasporto.
A conti fatti l'incremento di 1 o 2 centesimi di euro per litro vanno a riassorbire abbondantemente una parte delle risorse destinate all'autotrasporto, come ad esempio l'eco-bonus o il fondo di garanzia appena stanziati.
E' semplice riassumere quanto è accaduto: in pratica il sottosegretario Bartolomeo Giachino assume impegni economici con la categoria dei trasportatori, poi il Governo con una mano da e con l'altra si riprende gli stessi soldi tentando di generare una grottesca contrapposizione fra esigenze della cultura e diritti di chi, o per lavoro o per necessità, deve utilizzare veicoli a motore per soddisfare le proprie esigenze di mobilità.
"E dire che per fare fronte alle piu' che legittime necessita' di finanziamento del cinema e del mondo dello spettacolo si poteva ricorrere a strumenti meno penalizzanti per chi lavora, come ad esempio il ricorso alla tassazione del "gioco" o intervenendo sui proventi delle sigarette o unificando le date delle elezioni, ad esempio.
L'incremento che il Governo ha dichiarato che gli Italiani "saranno felici di voler pagare" è uno scerzetto che ad un "padroncino" medio che percorra in un anno circa 80.000 chilometri con il proprio camion, costerà ben piu' che la tassa di possesso del proprio veicolo. "Ora abbiamo capito a cosa serviva il tempo che il sottosegretario Giachino si è preso per definire come andavano suddivise le risorse destinate al trasporto merci- concludono Campanini e Medici - Mentre in realta' occorrerebbero provvedimenti che vadano a congelare gli aumenti del costo del gasolio, balzato alle stelle in questi ultimi mesi; non si è persa l'occasione per aggiungere un ulteriore balzello adducendo quale paravento, agli occhi dell'opinione pubblica, la scusa di tutelare il cinema e lo spettacolo !



