Anche Reggio coinvolta nella rumorosa protesta nazionale promossa da CNA-FITA
"Il 25 luglio a mezzogiorno suona il clacson contro l'aumento delle accise": il messaggio della manifestazione nazionale promossa da CNA FITA per lunedì prossimo è semplice quanto diretto. Una rumorosa protesta che si concretizzerà alla stessa ora in tutte le città d'Italia, Reggio Emilia compresa, per dire no al caro-benzina che come ogni anno penalizza gli spostamenti durante la stagione estiva.
L'aumento delle accise portato avanti dall'Agenzia delle Dogane e quindi dal Governo, rende necessaria una presa di posizione pubblica per consentire alle aziende Associate di denunciare, correttamente, le promesse disattese da un Esecutivo che nel 2008 si era impegnato pubblicamente a congelare gli aumenti per almeno 10 anni e la drammatica emergenza della mobilità merci e persone del nostro Paese.
La forza trainante di CNA FITA, subito appoggiata anche da CNA Servizi alla Comunità-Autoriparazione, ha coinvolto altri dieci soggetti: Federconsumatori, Adiconsum, Fit-Cisl, Filt-Cgil, Faib-Confesercenti, Fenica-Cisl, Transfigoroute Italia Assotir, Anitrav, LegaCoop Servizi e Corriere dei Trasporti. La proposta di proclamare una giornata nazionale di protesta, oltre alla costituzione di un comitato permanente, ha trovato larghi consensi in tutta Italia: per la prima volta gli autotrasportatori non sono più considerati soltanto bisonti da strada ma voce autorevole del coro allargato dell'opinione pubblica.
"Nel 2008 la nostra Associazione aderì alla proclamazione di un fermo poi rientrato proprio per gli impegni sottoscritti dal Governo - spiega il presidente di CNA FITA Reggio Emilia, Marco Campanini - lunedì 25 luglio suoneremo il clacson più forte che mai per denunciare, responsabilmente, una promessa che questo Esecutivo non solo ha disatteso ma, nei fatti e negli atti, stravolto con reiterati aumenti della tassazione sui carburanti che, nonostante il recupero per alcuni casi, ha ripetutamente innescato una spirale viziosa sui costi che ci continua a vedere penalizzati non riuscendo a ribaltare gli stessi aumenti sulla committenza".
"Come spesso la nostra categoria ha denunciato, inascoltata dal Governo quanto dall'opinione pubblica - continua Giuliano Medici, responsabile provinciale di CNA FITA - questi continui aumenti, insieme a quelli delle assicurazioni, dei pedaggi e dei traghetti, costringono i nostri imprenditori in un vero e proprio "limbo di mercato" dove, da un lato, la committenza continua a richiedere flessibilità, competenza e soprattutto economicità e dall'altro lato il resto del Paese, con il Governo in testa, che continua a fare finta di nulla, rimproverandoci sempre e solo di divorare ingenti finanziamenti statali e di minacciare continui fermi dei mezzi. Non solo, l'aumento delle accise porta con se anche l'aumento del prezzo finale del carburante proposto dalle compagnie petrolifere. Dopo gli ultimi incrementi delle accise il prezzo del carburante è già aumentato di ulteriori 2 centesimi e su questo aumento non vi sono rimborsi per nessuno. Urge una presa di posizione e non possiamo che essere lieti dell'adesione di molteplici attori a questo simbolico momento di protesta".



