Si informano le imprese che il Decreto sui limiti alla circolazione non è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi e pertanto la variazione ai limiti di circolazione non si applica.
Dopo un pesante pressing nei confronti del ministero abbiamo ottenuto soddisfazione: PER OGGI NESSUN DIVIETO DI CIRCOLAZIONE !
Il Sottosegretario Giacchino è intervenuto presso Roberto Sgalla per la polizia stradale per precisare che non devono essere fatte sanzioni.
Riportiamo di seguito un commento del presidente nazionale FITA Cinzia Franchini:
In un paese come l'Italia dove il costo del carburante é tra i più cari d'Europa e dove la velocità commerciale delle merci è la più bassa, a ridosso di una delle manovre più penalizzanti per il mondo dei trasporti come risposta si continua ad aumentare il prelievo fiscale sul carburante e ad aggiungere nuovi giorni di divieto alla circolazione dei mezzi pesanti.
Di questo passo la produttività delle nostre imprese di trasporto che garantiscono la distribuzione di oltre l'80% delle merci italiane è seriamente compromesso. Non è aumentando i costi e i divieti che si garantirà sviluppo e sicurezza. La CNA-Fita contesta duramente il provvedimento con cui il ministero dei Trasporti, in ottemperanza ad una sentenza del TAR del Lazio, ha aumentato a 5 i giorni in cui i mezzi pesanti non potranno circolare sulle strade e sulle autostrade. " Un provvedimento assurdo - ha commentato il presidente Cinzia Franchini - che per giunta non risolverà i problemi di congestione della rete viaria. Se si vuole risolvere il problema del traffico si completino le infrastrutture". Il trasporto su gomma è già stato pesantemente limitato dalla regolamentazione sui tempi di guida, in questo modo non si fa che penalizzare la cinghia di distribuzione del nostro sistema produttivo. "Se si vuole realmente incidere sul congestionamento stradale si torni a parlare di dimezzamento dei pedaggi autostradali nelle ore notturne per 365 giorni l'anno permettendo di recuperare efficienza e competitività". il presidente della CNA-Fita non ha dubbi "Il tempo è denaro, se si decide di limitare la circolazione dell'autotrasporto non gli si può chiedere anche di pagare il conto aumentandogli i costi. Come se non bastasse un motivo in più per manifestare il nostro dissenso il 25 luglio. Ma poi siamo proprio certi che ai consumatori del Codacons alla fine qualcuno presenti il conto anche a loro?".



