Il 30 agosto, si è tenuta a Milano una riunione tra le Associazioni e Organizzazioni di rappresentanza nazionali di Categoria per creare e condividere un percorso sindacale unitario.
Al termine della riunione, in maniera sofferta ma condivisa e prendendo atto della difficile situazione, i rappresentanti sindacali decidevano una strategia sindacale proclamando lo stato di agitazione e chiedendo un incontro urgente al Governo.
In quel frangente si è convenuto che alzare i toni e proclamare azioni di protesta più significative, a sostegno delle nostre richieste, avrebbe potuto rivelarsi controproducente per il proseguo della discussione parlamentare.
In questi giorni abbiamo rispettato quelle determinazioni e a quelle tutti i rappresentanti, per coerenza e rispetto nostro e dei nostri interlocutori, si sono attenuti.
Le Organizzazioni sindacali nazionali facevano proprie le pressioni e le giuste preoccupazioni di tutta la Categoria che chiedeva a gran voce e giustamente un chiarimento netto, deciso e non interpretabile da parte delle Istituzioni.
Sui temi della Liberalizzazione del settore e della sua de-regolazione non vi sono, ne vi possono essere fraintendimenti e tentennamenti.
L'azione delle Organizzazioni sindacali era funzionale a questo scopo, questo la Categoria ci chiedeva e questo abbiamo fatto, proponendo una serie di proposte di modifiche tutte indirizzate nel raggiungere l'obbiettivo di mantenere il settore degli autoservizi pubblici non di linea (Taxi e NCC) regolamentato.
Gli emendamenti sul punto erano molti, presentati sia da esponenti della maggioranza che da esponenti dell'opposizione, dovuti alla mobilitazione dei nostri rappresentanti nazionali, attuate di concerto con le Associazioni di Categoria.
Ieri, 4 settembre, la V'^ Commissione Bilancio del Senato ha approvato l'emendamento 3.103 (testo n.3) a firma dei Senatori Cicolani, Bonfrisco e Giarretta, che vede accolte le richieste della Categoria, avanzate il 30 agosto.
L'emendamento approvato, sintesi di tutti quelli presentati, è frutto delle nostre richieste ma in ultima analisi è opera dei senatori proponenti e del loro staff tecnico giuridico, che ne ha redatto il testo, integrando e migliorando quelli presentati, e del lavoro svolto da tutti i senatori della V^ Commissione Bilancio del Senato.
Il provvedimento da soluzione a quello che avevamo individuato essere il problema fin dal 13 agosto u.s., ovvero il mancato riferimento, nel testo dell'art. 3 D.L. 138/2011, del suo ambito di applicazione con l'esclusione delle attività richiamate all'art. 6 del D.lgs. 59/2010.
I rappresentanti nazionali di tutti le Associazioni di Categoria, ringraziano i colleghi per la fiducia riposta e ringrazia tutti coloro i quali, in queste settimane, si sono adoperati per informare i colleghi e dare corrette valutazioni delle situazione, utilizzando tutti i modi di comunicazione, dedicando tempo e risorse a questo aspetto importante per la formazioni delle opinioni e per la esatta conoscenza dell'evolversi della situazione.
Tutto questo ha permesso di avere momenti di riunione, partecipati, efficaci e costruttivi, al fine di realizzare in futuro ulteriori momenti unitari.



