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CNA FITA lancia l'allarme sul trasporto pubblico: i tagli del 70% minano il sistema

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campaniniNegative conseguenze si avranno nella qualità del servizio e per le imprese private subaffidatarie di servizi di TPL

Se il provvedimento, i tagli del 70% sulle risorse per il trasporto pubblico locale previsti dalla manovra varata da Governo, e le cause che l'hanno determinato sono note a tutti, ciò che forse non si è ancora messo bene a fuoco sono le conseguenze che questo avrà sul trasporto persone.

A dar man forte all'allarme lanciato dal Caipet Emilia Romagna, l'organismo di coordinamento delle imprese di trasporto persone rappresentante di tutte le Associazioni di categoria, è la CNA FITA di Reggio Emilia che per voce del suo presidente, Marco Campanini esprime tutto il proprio disappunto chiedendo al Governo di tagliare dove ci sono vere inefficienze e sprechi, non sul trasporto persone.

"I tagli previsti dalla manovra suscitano una forte preoccupazione per il settore del trasporto persone - spiega Campanini - la conseguenza diretta è che sarà compromesso il funzionamento dell'intero sistema perché non si scappa, una così importante diminuzione di risorse non può che portare con sé un'altrettanto importante diminuzione di qualità ed efficienza. Alla base c'è una questione di principio: purtroppo ancora una volta si vanno a ledere i diritti fondamentali delle categorie più deboli e che maggiormente usufruiscono del mezzi pubblici come pensionati, studenti e stranieri. Il tutto voltando le spalle a una diversa concezione del trasporto capace di tendere una mano all'ambiente e di sdoganare la mentalità che vede nell'automobile l'unico mezzo di trasporto puntuale ad efficace".

"Ma non è tutto - sottolinea Giuliano Medici, responsabile provinciale di CNA FITA - come Associazione di categoria non possiamo esimerci dall'evidenziare le negative ripercussioni che questi tagli avranno sulle imprese private di trasporto, subaffidatarie di servizi di trasporto pubblico. Se i tagli operati lo scorso anno, che in regione hanno raggiunto una media del 5%, hanno già inciso in negativo sui servizi penalizzando l'utenza come le imprese, una riduzione di risorse del 70% non potrà non mettere in ginocchio il sistema. Bisogna ricordare che sono proprio le imprese private a garantire economicità ed efficienza nel trasporto pubblico locale: se si vuole risparmiare occorre maggiore integrazione tra pubblico e privato".

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