Lo scorso 8 luglio, dopo diversi mesi di attesa, è stato approvato in Conferenza Unificata il nuovo decreto sul Conto Energia per il fotovoltaico, che pertanto attende adesso la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il decreto fornisce i nuovi criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica a partire dal 1 gennaio 2011.
Oltre all'annunciata riduzione graduale delle tariffe incentivanti, vengono introdotti una serie di elementi nuovi, tra i quali segnaliamo in particolare:
- la ridefinizione delle diverse categorie di impianti (sono previste due - e non più tre - tipologie di impianti: "impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici" e "altri impianti fotovoltaici". È eliminata, quindi, la differenziazione tra impianti integrati e parzialmente integrati, mentre viene introdotta una nuova tipologia, maggiormente incentivata: "impianti integrati con caratteristiche innovative");
- l'introduzione di nuove tipologie di impianti tecnologici incentivati, ammessi agli incentivi (impianti con innovazione tecnologica, sistema solare a concentrazione).
Le nuove tariffe incentivanti registrano un calo tra il 15 e il 25% al 2011 rispetto alle tariffe attuali (con una ulteriore riduzione del 6% per ciascun anno successivo), e variano in funzione della classe di potenza installata.
Sottolineiamo che, come proposto dalla CNA, la riduzione delle tariffe è minore per i piccoli impianti e maggiore per i grandi e per gli impianti a terra.
Il meccanismo incentivante è decrescente nel corso di ogni anno; le tariffe, infatti, si ridurranno ogni quadrimestre.
Sono previsti inoltre premi e incrementi delle tariffe per specifici interventi, quali l'abbonamento ad un uso efficiente dell'energia o impianti in sostituzione di coperture in eternit.
Nel complesso il decreto contiene alcuni elementi positivi volti a favorire soluzioni innovative, ma presenta anche delle criticità:
- la suddivisione delle tariffe in quadrimestri potrebbe generare elementi di incertezza nella valutazione degli investimenti, poiché, soprattutto considerate le difficoltà che ancora permangono rispetto ai tempi dell'iter di autorizzazione e connessione degli impianti alla rete, risulterà spesso difficile avere certezza rispetto alla tariffa a cui si avrà diritto;
- l'eliminazione della distinzione tra impianti integrati e parzialmente integrati, con la categoria "impianti integrati con caratteristiche innovative", potrebbe in futuro penalizzare alcune tipologie di impianti che prima avevano diritto a tariffe maggiori rientrando nella categoria "integrati" e che, non riuscendo a rientrare nella nuova e più stringente definizione di integrazione, avrebbero diritto ad una tariffa pari ai semplici impianti sugli edifici.
Download delle note esplicative relative ai contenuti del provvedimento
Download del decreto 2010



