La richiesta di CNA Autoriparazione: "Il Governo intervenga"
L'Agenzia Garante del Mercato e della Concorrenza (AGCM), nell'audizione alla X Commissione del Senato, ha denunciato - per l'ennesima volta - la mancanza assoluta di concorrenza nel mercato RC auto, che è la vera colpevole delle stratosferiche tariffe assicurative che si pagano nel nostro Paese.
Le tariffe assicurative nel giro di pochi mesi sono aumentate fino al 25 % per le auto e fino al 35% per le moto, così scatta la protesta nazionale. "L'ANIA dice che e' colpa delle truffe - spiega Mario Turco, responsabile nazionale di CNA Autoriparazione - si tratta di una colossale presa in giro che solo con la protervia e la faccia tosta delle assicurazioni si possono sostenere: in Italia le frodi (fenomeno da combattere ovviamente) rappresentano mediamente solo il 2% dei sinistri, in Inghilterra il 4%, eppure nel Regno Unito le tariffe RC auto sono mediamente la metà rispetto alle nostre. Negli altri Paesi della UE la situazione è analoga a quella descritta".
"ANIA - continua Turco - deve smetterla di raccontare bugie, ed il Governo deve smetterla di credere solo alle Assicurazioni e cominciare a considerare anche quello che hanno da dire e proporre gli altri attori del mercato, vale a dire le associazioni dei consumatori e le associazioni degli autoriparatori. La prima cosa che sostengono questi altri attori (noi compresi), a proposito della concorrenza, è quella di stabilire al più presto nel nostro ordinamento il principio della "libera scelta del consumatore". Sembra ovvio, ma così non è nel nostro Paese. In questo caso si tratta della libertà di scegliere l'autoriparatore di fiducia da parte dell'automobilista, ricercando così la qualità della riparazione e il suo giusto prezzo".
"Il mercato dell' RC auto - conclude Carbognani rincarando la dose - che non ha risolto le sue storture nemmeno con l'introduzione del risarcimento diretto (come volevano farci credere le assicurazioni che sono state smentite puntualmente dai fatti e dai numeri) è sempre di più un mercato senza regole. E quando un mercato è governato da un oligopolio, la politica ed il Governo hanno il dovere di intervenire per ripristinare l'equilibrio e l'interesse generale in quel mercato".



