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19 settembre
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A dura prova la liquidità delle imprese artigiane di autoriparazione

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Incentivi auto GPL e metano, l'Agenzia delle Entrate blocca, a concessione già avvenuta, l'utilizzo del credito d'imposta.

CNA Servizi alla Comunità Autoriparazione Confartigianato Autoriparazione e Consorzio Ecogas chiedono il ripristino della fruibilità del credito e l'attivazione da parte dell'Agenzia delle entrate di un controllo più tempestivo ed efficace sulle compensazioni.

Per il settore delle officine artigiane di installazione di impianti GPL e metano, già duramente provato dalla crisi che investe tutto il comparto dell'autoriparazione, a rischio il recupero di crediti già concessi ai propri clienti.

La causa, una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, la 113/e del 27 ottobre 2010, che in pratica ha bloccato il recupero del credito d'imposta derivato dagli incentivi statali alla rottamazione, nonché all'acquisto e alla trasformazione di autoveicoli a gas, terminati già da molti mesi e mai rifinanziati.

Tali incentivi, infatti, sono stati erogati all'utente finale attraverso uno sconto in fattura, che le aziende coinvolte a loro volta dovrebbero incamerare detraendo gli importi dalle imposte, dall'F24, per intenderci.

Ora, proprio a causa di ritardi nell'effettuazione dei controlli da parte dell'Agenzia delle entrate di eventuali utilizzi indebiti, tutte le imprese che hanno effettivamente concesso gli sconti previsti, si trovano a dover registrare una perdita netta. E' vero, infatti, che proprio per evitare utilizzi indebiti, tutte le imprese devono sottostare a delle rigide ed anche costose procedure di monitoraggio. Adesso oltre al danno (gli adempimenti contabili) anche la beffa di non poter recuperare quanto già anticipato ai clienti.

In assenza di risposte chiare, che vadano nella direzione di un ripristino a breve della fruibilità del credito d'imposta, ci troveremo costretti a chiedere la restituzione degli sconti sulle istallazioni già riconosciuti ai propri clienti, motivando la richiesta con l'impossibilità di recuperare quanto precedentemente riconosciuto a causa del blocco del credito.

Consorzio Ecogas, CNA servizi alla Comunità Autoriparatori e Confartigianato Autoriparazione chiedono, pertanto, il ripristino immediato della possibilità di recupero degli incentivi anticipati dalle officine di installazione.


 Ma come è potuto accadere e perche?

Con la Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 113/E del 27 ottobre 2010, è stata disposta la sospensione dell'utilizzo dei codici tributo relativi agli incentivi per il rinnovo del parco circolante e per l'acquisto di veicoli ecologici, includendo tra i codici sospesi il 6709, che riguarda i crediti d'imposta per incentivi per autoveicoli trasformati a metano o a GPL, ai sensi dell'art. 1, D.L. n. 324/1997, convertito dalla legge n. 403 del 1997.

Motivi della sospensione, il riscontro di "anomalie nell'utilizzo dei crediti di imposta".

Per quanto riguarda il settore delle trasformazioni GPL e metano, si vuole precisare che per tali incentivi è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con il Ministero delle Finanze, un'apposita procedura di controllo e monitoraggio del fondo stanziato, puntualmente stabilito dalla legge.

Il sistema in essere ha permesso in questi anni al Ministero dello Sviluppo Economico di verificare l'effettivo utilizzo del fondo stanziato e, grazie ai controlli eseguiti di concerto con l'Agenzie delle Entrate, di evitare che i contributi recuperati tramite credito di imposta potessero discostarsi da quelli effettivamente concessi e monitorati. Tali operazioni di verifica hanno visto la crescente collaborazione negli anni di associazioni rappresentative di settore e di operatori che hanno beneficiato di un sistema di trasparenza e garanzia dei contributi concessi ai beneficiari.

Si ricorda infatti che gli incentivi per le trasformazioni a GPL e metano dei veicoli vengono regolarmente anticipati ai beneficiari finali (proprietari dei veicoli) dalle imprese installatrici di impianti a gas, dalle ditte costruttrici di impianti di alimentazione dei veicoli a GPL o metano, dalle aziende commerciali di vendita all'ingrosso di impianti GPL o metano, o dalle aziende titolari di stazioni distribuzione GPL e metano. Solo successivamente ai controlli vengono recuperati dai suddetti soggetti stabiliti dalla legge i contributi, attraverso l'utilizzo del codice 6709.

Non sono quindi ammissibili scostamenti tra gli stanziamenti destinati alle trasformazioni dei veicoli a GPL e metano e le somme destinate dal bilancio dello Stato per questi crediti di imposta in quanto:
- la spesa stanziata dallo Stato è preventivamente fissata;
- è attivo un sistema di controllo e monitoraggio in tempo reale dell'utilizzo delle risorse, messo in atto mediante accordi di programma con le associazioni di categoria;
- è inviato periodicamente alle Agenzie delle Entrate un resoconto in tal senso da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nonostante l'Agenzia delle Entrate abbia a disposizione tutti gli strumenti necessari, tra l'altro informatici, per verificare l'applicazione dei contributi e individuare eventuali scorrettezze e frodi, è stata presa la decisione di bloccare l'intera operazione, punendo anche tutti gli operatori onesti, sicuramente la grande maggioranza, che altro non hanno fatto che seguire tutte le procedure previste dai provvedimenti legislativi voluti e richiesti dallo Stato.

Un atteggiamento che appare non credibile e poco aderente a un modus operandi trasparente e responsabile.


Approfondimento e riferimenti normativi

Decreto Legge 324/1997 convertito dalla legge n. 403 del 1997, recante interventi in materia dei rottamazione dei veicoli.

Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2 luglio 2003, n. 183, il quale ha stabilito la ripartizione dello stanziamento destinato alle incentivazioni per le trasformazioni dei veicoli a GPL e gas metano e nuove modalità operative di controllo e di monitoraggio del fondo mediante accordi di programma con le associazioni di categoria, allo scopo di garantire una verifica adeguata all'andamento delle operazioni incentivabili oggetto del credito d'imposta.

Decreto del Ministero delle Attività Produttive di concerto con il Ministero delle'Economia e delle Finanze 2 marzo 2006 - Modalità di applicazione delle agevolazioni per le installazioni degli impianti di alimentazione a metano o a GPL per autotrazione ai sensi dell'art. 5-sexies, comma 4 e successivo decreto interdirettoriale dell'11 settembre 2006 recante le modalità di trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai soggetti ammessi a fruire del credito d'imposta.

In particolare:

l'art. 1, comma 238, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), prevede per gli interventi finalizzati ad incentivare l'installazione di impianti GPL e metano sugli autoveicoli, l'autorizzazione di spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Tali stanziamenti quindi non possono essere oggetto di scostamenti tra quanto destinato a codesti incentivi e quanto recuperato con credito d'imposta. Inoltre è attualmente operativo:
- un sistema di controllo del Ministero dello Sviluppo Economico di tutte le richieste dei contributi da parte delle imprese installatrici e di tutti i soggetti che utilizzano il credito d'imposta, le quali inviano documentazione completa di ogni incentivo che recuperano (documentazione che consiste nella fattura, copia della carta di circolazione del veicolo, autocertificazione del beneficiario che ha ricevuto il contributo)

un sistema di rilascio di autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico per ogni singolo contributo controllato

- un sistema di trasmissione di dati, mediante procedure telematiche, all'Agenzia delle Entrate, dell'elenco dei soggetti ammessi a fruire del credito d'imposta completo dei dati identificativi, ivi compreso partita IVA, con le date di approvazione dei contributi e dei relativi importi, nonché dell'ammontare del credito d'imposta concesso nell'anno solare di riferimento.


Download delle note per la stampa

 

 

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