A ottobre l'evento ufficiale per la firma degli aderenti al protocollo
Si è riunito ieri mattina, giovedì 9 giugno, presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, il tavolo di lavoro promosso dall'Associazione COLORE -Cittadini contro le mafie che ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni di categoria sociali ed economiche, mondo cooperativo, ordini professionali, sindacati, associazioni di cittadini, realtà giovanili e del mondo cattolico. Presenti anche la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, l'assessore alla coesione e sicurezza sociale del Comune di Reggio Emilia, Franco Corradini e il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Enrico Bini. Obiettivo dell'incontro è stata la definizione di azioni mirate e congiunte al fine di contrastare le infiltrazioni mafiose nel territorio, che andranno a costituire l'Alleanza reggiana per una società senza infiltrazioni mafiose, che sarà siglata ufficialmente nel prossimo mese di ottobre con un evento nazionale a Reggio Emilia.
L'idea è nata in seguito alla Festa nazionale del 1° marzo 2010 tenutasi a Reggio Emilia contro la ‘ndrangheta e le massonerie deviate, quando Vincenzo Linarello, Presidente del Consorzio Goel, lanciò dal palco di piazza Prampolini la proposta del patto reggiano per la legalità. Da allora si è lavorato in sinergia con gli enti aderenti alla manifestazione, coinvolgendo ulteriori soggetti del mondo economico e associazioni di categoria, fino ad arrivare alla rete costituitasi e rafforzatasi oggi attorno a questo tavolo.
Tante le adesioni e le proposte emerse dall'incontro di ieri mattina, su cui proseguirà il lavoro congiunto. L'Alleanza infatti costituisce un laboratorio di idee e azioni concrete da condividere e realizzare, ma anche un'opportunità per mettere in comune strumenti per contrastare le infiltrazioni mafiose e per promuovere la legalità a vari livelli. In tale sede si è sottolineata anche la necessità di coinvolgere il mondo bancario e la volontà di lasciare aperta la partecipazione a quanti desiderano, nel proprio ruolo, dare un contributo per raggiungere gli obiettivi dell'Alleanza.
