Il presidente provinciale Tristano Mussini si unisce alla protesta sottoscritta dalla CNA nazionale
"Senza modifiche, l'applicazione alla lettera dell'attuale decreto legislativo concernente il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione indebolirebbe il contrasto alla criminalità organizzata".
Il presidente di CNA Reggio Emilia Tristano Mussini condivide a pieno il perentorio quanto allarmato giudizio della CNA nazionale che è tra le firmatarie del documento contenente le proposte di modifica indirizzato a Governo e Parlamento.
"Perché il decreto diventi uno strumento decisivo nella lotta contro le mafie - sottolinea il presidente Tristano Mussini - il Governo dovrebbe ascoltare gli esperti di diritto della criminalità organizzata, i rappresentanti del Movimento antimafia e delle organizzazioni del lavoro e dell'impresa. Nell'esprimere la più viva soddisfazione per la firma da parte della CNA nazionale del documento contenente le modifiche alla proposta di legge formulata, Cna Reggio Emilia, in qualità di rappresentante della società e dell'economia, chiede di rafforzare, senza compromettere, quanto è stato fatto contro la mafia, a prezzo di tanto sangue innocente, dallo Stato e dalla società civile".
Le modifiche proposte dai firmatari del documento, Anm, Arci, Articolo21, Centro studi Pio La Torre, Cgil, Confindustria, Gruppo Abele, Legacoop e Libera, sono molteplici: non cancellare dal Codice penale la legge Rognoni-La Torre, pietra miliare dell'impegno dello Stato contro la mafia, semplificare l'insieme delle procedure della legislazione antimafia, individuare un migliore coordinamento tra gli organi proponenti le misure di prevenzione, cancellare i brevi termini di efficacia del sequestro e della confisca dei beni mafiosi, non vendere i beni confiscati, rendere cogenti le norme di incandidabilità e di ineleggibilità di chi è compromesso con la mafia, prevedere i nuovi reati, dall'autoriciclaggio a quelli connessi all'ecomafie, all'immigrazione, alla finanziarizzazione e globalizzazione delle imprese mafiose, recepire le direttive e le decisioni quadro dell'Ue e le convenzioni dell'Onu.
