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22 maggio
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Grido d'allarme di CNA sull'entrata a regime del SISTRI prevista per il 1° settembre

mussini_005Tristano Mussini: "Disorientamento e preoccupazione: occorre un quadro normativo ben definito"

Disorientamento e preoccupazione per i molti nodi irrisolti. A un mese esatto dall'entrata a regime del Sistri per il primo scaglione di soggetti, come previsto dal DM del 26 maggio 2011, è questo lo stato d'animo che caratterizza le imprese italiane e che porta CNA Reggio Emilia a unirsi all'appello fatto dal reggiano presidente di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi, al ministro dell'Ambiente Prestigiacomo perché entro il 1° settembre si arrivi a un quadro normativo definito.

"Le imprese si sono assunte da tempo le proprie responsabilità, ora è tempo che anche il Ministero dell'Ambiente faccia altrettanto - denuncia il presidente provinciale di CNA Tristano Mussini unendosi al coro di proteste - a preoccuparci in particolare sono la mancata semplificazione delle procedure, il ritardo dell'attività di formazione degli utenti, specialmente per gli addetti al trasporto che dal 1° settembre saranno soggetti alla concorrenza dei vettori stranieri non obbligati al Sistri, la mancata definizione di una procedura chiara per le Associazioni e il permanere di molteplici disservizi nelle attività svolte dal Sistri. Il problema è serio e richiede risposte tempestive: allo stato attuale non siamo nelle condizioni di poter trasferire sul territorio i contenuti procedurali del Sistri".

Tra le richieste avanzate da Rete Imprese Italia e ribadite dalla CNA Provinciale c'è l'attenzione particolare che il Sistri dovrebbe riservare alle software house che finora hanno così positivamente collaborato: la necessità di lavorare i regime di interoperabilità è oggi un'esigenza che mette in evidenza tutte le carenze e la complessità del Sistri.

"Riteniamo inoltre prioritario chiarire e rivedere in tempi tali da consentire la necessaria formazione - sottolinea il presidente Mussini - le procedure da adottare nel caso in cui si riscontri la mancanza di obbligo di utilizzo del Sistri da parte di uno o più soggetti della filiera a seguito della proroga a scaglioni. In questi giorni si stanno svolgendo le prove di verifica del sistema da parte delle attività di trasporto: ci auguriamo che questi riscontri siano analizzati attentamente in vista del 1° settembre e che la situazione di generale disorientamento che abbiamo colto personalmente dalla voce dei nostri associati venga risolta al più presto".

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