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Tax free day fissato al 29 luglio per le imprese reggiane

Giorgio LugliReggio Emilia la provincia con il “fisco più amico” in regione.Il Presidente CNA Giorgio Lugli: “Siamo stati più bravi? Sono gli altri Comuni ad aver fatto peggio"

Anche quest’anno il giorno della “liberazione dalle tasse”, il cosiddetto Tax Free Day, per gli imprenditori reggiani è fissato al 29 luglio. La differenza è che, rispetto al 2016, Reggio Emilia si posiziona al 25° posto nella classifica nazionale (l’anno scorso era 21ima su 124 Comuni analizzati) tra le città con il fisco “più amico” e al primo posto tra le province emiliano-romagnole.

Maglia nera va a Bologna che festeggerà il tax free day il 19 settembre (penultima a livello nazionale), mentre hanno fatto meglio di Reggio in regione solo due piccoli centri, Imola con il suo 4° posto (tax free day fissato al 18 luglio) e Faenza al 13° posto (imprese libere dal fisco a partire dal 24 luglio).

 

Comuni

piazz. Naz.le

piazz. Reg.le

Total Tax Rate

Tax Free Day

Trento

1

 

54,10%

16-lug

Gorizia

2

 

54,60%

17-lug

Cuneo

3

 

54,70%

18-lug

Imola

4

 

54,80%

18-lug

Belluno

5

 

54,80%

18-lug

Reggio E.

25

1

57,80%

29-lug

Ferrara

53

2

59,70%

05-ago

Modena

56

3

59,80%

05-ago

Ravenna

57

4

59,90%

06-ago

Rimini

61

5

60,00%

06-ago

Piacenza

84

6

61,70%

12-ago

Cesena

98

7

63,00%

17-ago

Parma

100

8

63,10%

17-ago

Forlì

103

9

63,20%

18-ago

Bologna

134

10

72,10%

19-set

A rilevarlo è lo studio “Comune che vai fisco che trovi”, svolto dall’Osservatorio CNA sulla tassazione della piccola impresa, che quest’anno ha analizzato 135 Comuni italiani e per la prima volta 5 capitali europee oltre Roma (Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Varsavia), e prende a riferimento una impresa individuale, con cinque dipendenti, 430mila euro di fatturato e 50mila euro di utili. L’impresa italiana tipo.

Il Tax Free Day è la data dell’anno fino alla quale il reddito generato dall’impresa è usato per il pagamento delle imposte e dei contributi, ovvero il giorno in cui lo stesso reddito può essere usato dall’imprenditore per soddisfare i bisogni propria e della propria famiglia.

Reggio Emilia si posiziona ben al di sopra della media nazionale fissata al 10 agosto. Trento raggiungerà per prima il traguardo il 16 luglio; peggio di Bologna solo Reggio Calabria, dove si lavorerà fino al 24 settembre solo per pagare le tasse.

Altro dato interessante riguarda il Total Tax Rate, cioè il peso complessivo del fisco sul reddito netto d’impresa che a Reggio Emilia si attesta al 57,8%. Un’impresa tipo che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq ed un negozio destinato alla vendita di 175 mq, avrà a disposizione un reddito netto di 21.088 euro (126 euro in meno rispetto al 2016).

“Dallo studio CNA emerge che – commenta Giorgio Lugli, presidente CNA Reggio Emilia – rispetto allo scorso anno, più che fare meglio noi sono stati gli altri Comuni a fare peggio. Di questi tempi non peggiorare è già un risultato, ma non è sufficiente. Una magra consolazione, quindi, specialmente se paragonata in chiave europea dove il Total Tax Rate va dal 32,5% di Londra al 43,2% di Varsavia, 46,6% di Madrid e 66% di Berlino. Peggio del 69,3% di Roma, il 70,8% di Parigi. Va da sé che la strada per migliorare il sistema tributario è ancora lunga, con un livello di pressione fiscale ancora fortemente penalizzante per l’attività imprenditoriale rispetto alla media europea”.

Quali sono le proposte di CNA per ridurre la pressione fiscale, invertire sensibilmente la tendenza del trasferimento alle imprese degli oneri sui controlli e usare in modo intelligente la leva fiscale per aumentare la domanda interna?

“La battaglia prioritaria di CNA – conclude il Presidente Giorgio Lugli – è rendere l’Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa. Altrettanto urgente, utilizzare le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all’evasione per ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo. Un tema che ci sta particolarmente a cuore, e che sottolineiamo attraverso le nostre iniziative, è l’importanza della trasmissione d’impresa: un passo avanti in questo senso sarebbe agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali tramite la completa neutralità fiscale delle cessioni d’azienda, al pari di quanto previsto in caso di conferimenti”.

Altre azioni fondamentali, secondo la CNA, sono:

- introdurre una misura premiale che riduca l’imposizione sul reddito incrementale rispetto al reddito “ideale” stimato dagli studi di settore;

- Trasformare le detrazioni relative a spese per lavori edili in crediti d’imposta cedibili agli intermediari finanziari;

- Definire il concetto di insussistenza di autonoma organizzazione per non assoggettare i soggetti all’Irap e aumentare la franchigia Irap ad almeno 30mila euro;

- Rivedere al più presto i criteri per l’attribuzione dei valori catastali degli immobili, al fine di allinearli periodicamente ai valori di mercato a invarianza di gettito;

-Evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi Iva del reverse change previsti attualmente, lo split payment, la ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per le quali sono riconosciute detrazioni fiscali.

Clicca qui per scaricare i dati di Reggio Emilia

Per consultare i documenti completi vai sul sito CNA Nazionale

 
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