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martedì
22 maggio
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Validazione di 69 studi di settore. CNA: servono studi di settore che concretamente consentano ai contribuenti di riconoscersi nei risultati anche con riferimento al 2009.

In sede di commissione la CNA, come pure tutte le altre associazioni facenti parte della commissione esperti (con la presa d’atto dell’Amministrazione finanziaria), ha ritenuto di essere nell’impossibilità di esprimere un proprio parere sugli studi di revisione. Riteniamo, infatti, che anche la revisione degli studi di settore applicabili per l’anno 2009, non possa prescindere completamente dalla situazione di crisi profonda che ha investito l’anno 2009. L’obiettivo della CNA, condiviso con le altre associazioni rappresentate nella Commissione esperti, è quello di realizzare degli «studi di settore che concretamente consentano al maggior numero possibile di contribuenti di riconoscersi nei risultati anche con riferimento al 2009». Per raggiungere concretamente questo obbiettivo, tuttavia, occorre effettuare una più ampia ed approfondita indagine per valutare in modo selettivo l’impatto della crisi nei singoli settori, nei diversi territori, ma anche e soprattutto, nei confronti di ciascun soggetto. Secondo la CNA, questo può essere effettuato solamente dopo avere avuto la possibilità quantomeno di analizzare:

•   dichiarazioni del 2008 (Unico 2009);

•   flussi di dati, riferiti al 2009 e acquisiti con la collaborazione delle Organizzazioni di categoria;

•   comunicazioni IVA di fine febbraio 2010 relative all’anno 2009;

•   flussi di dati, analisi e informazioni acquisiti da centri studi ed organismi che possono d are un contributo significativo per misurare, in maniera selettiva, la crisi.

Proprio per questi aspetti si è chiesto che l’approvazione degli studi di settore in revisione per il 2009 sia spostata al 31 marzo 2010, in coincidenza con la data prevista per l’approvazione dei correttivi congiunturali di cui all’articolo 8 del D.L. n.185/08.
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