Lo chiede la CNA nonostante il giudizio positivo espresso sul Dlg di agosto
Mussini: sì al correttivo del T.U. e fare di più sulla semplificazione
Mussini: sì al correttivo del T.U. e fare di più sulla semplificazione
La sicurezza rimane argomento di primaria importanza nell'agenda delle istituzioni: dal 1990 al 2008 gli infortuni sono diminuiti di circa il 30%, mentre quelli mortali sono diminuiti di circa il 50%. Nel corso del 2007, poi, le imprese dell'artigianato, dell'industria e dei servizi che non hanno subito alcun infortunio sono state ben il 92,4%.
La necessità di proseguire su questa strada, in ogni caso, rimane. Una necessità a cui il nuovo T.U. sicurezza ha cercato di rispondere.
Il nuovo Testo unico, grazie all'azione svolta da CNA e da altre organizzazioni, prevede una serie di misure che in parte tengono conto delle esigenze delle PMI, anche se sarebbero necessari ulteriori interventi. Alcune misure sono state previste per rendere le disposizioni più applicabili, anche in considerazione dell'allargamento del campo di applicazione delle norme a tutti i lavoratori. Sono stati, infatti, coinvolti perla prima volta i lavoratori atipici: autonomi; collaboratori familiari, volontari anche appartenenti al mondo del no profit e così via.
Sotto il profilo delle misure di semplificazione viene invece previsto che la documentazione possa essere tenuta su supporto informatico, così come viene prevista una modalità semplificata per la sottoscrizione del documento da parte del rappresentante dei lavoratori, del responsabile del servizio, del datore di lavoro e del medico, al fine di ottenere la «certezza della data sull'atto».
Secondo la CNA restano da risolvere alcune annose disposizioni e vanno eliminate le nuove complicazioni burocratiche introdotte che potrebbero arrecare danni enormi alle imprese per le conseguenze previste sul piano sanzionatorio: la CNA punta il dito contro l'introduzione anche nelle piccole e nelle micro imprese di un sistema di organizzazione e gestione della sicurezza molto complesso, cosa ritenuta impossibile dai rappresentanti delle pmi.
Sui contenuti del correttivo il presidente di CNA Reggio Emilia, Tristano Mussini, esprime un giudizio positivo, pur sottolineando che rimangono irrisolte questioni fondamentali per l'artigianato e le piccole e medie imprese; fra queste, l’assenza di interventi di semplificazione e una vera iniziativa di sostegno per le micro e piccole imprese.
“Il legislatore non si è reso conto dell'impossibilità di calare i sistemi di gestione previsti dal dlgs 231 nelle imprese più piccole”, chiarisce il Presidente provinciale della CNA, “mentre è risultato giusto rivedere il sistema sanzionatorio, chiarire quali sono gli effettivi obblighi dei soggetti che per la prima volta entrano nel campo di applicazione della normativa (come i lavoratori autonomi e i collaboratori familiari) e definire soluzioni praticabili per la gestione dei documenti della sicurezza”.
Mussini ricorda poi che nel settore dell'artigianato e della piccola impresa ci sono stati risultati importanti per l'abbattimento delle malattie professionali e degli infortuni: “Ciò è dovuto all'impegno di molti imprenditori e dei loro collaboratori, agli investimenti che le imprese hanno fatto con estremi sacrifici pur in periodi di crisi, all'impegno della CNA che ormai da più di trent'anni ha scelto di promuovere la sicurezza e la prevenzione come fattore di crescita e di successo delle imprese; nel codice etico, ad esempio, è stata inserita la priorità della sicurezza del lavoro, sostenendo le piccole imprese impegnate su una materia molto complicata nelle procedure di gestione e formando centinaia di migliaia di addetti”.
