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22 maggio
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La ripresa non si vede

La crisi continua a penalizzare le piccole Imprese
L’indagine promossa da CNA  per il secondo trimestre 2009 rileva forti criticità nella situazione occupazionale e nelle iscrizioni all’albo imprese

Gli indicatori congiunturali predisposti dalla CNA nell’ambito dell’indagine “Barometro della Crisi” nel secondo trimestre 2009 sono risultati ancora in terreno negativo, anche se in leggera risalita rispetto ai valori minimi toccati nei primi tre mesi dell’anno.

Il segnale forse più incoraggiante riguarda gli ordini e la produzione i cui indicatori hanno segnato recuperi non in grado però di bilanciare le perdite precedenti mentre l’indicatore riguardante l’occupazione risulta in via di stabilizzazione, ma sempre in negativo.

Per quanto riguarda in specifico la realtà occupazionale di Reggio Emilia, i dati relativi alle pratiche svolte dalla CNA (quindi non il totale), presenta ancora una situazione di forte criticità: sono ancora molte le aziende coinvolte negli accordi di sospensione o riduzione di organici eber-cigo in deroga  (233 in settembre contro il picco 234 raggiunto a maggio 2009) ed addirittura cresce il numero dei dipendenti sospesi o ridotti (1297 a settembre, 1199 a maggio).

In sostanza, stiamo ancora camminando in territorio ostile e gli strali della congiuntura negativa continuano a colpire pesantemente le imprese artigiane ed il mondo della piccola e media impresa.

Si evidenzia ancora una volta come il credito e la carenza di liquidità siano i problemi di maggior rilievo che rischiano di mettere a repentaglio, nel breve periodo, la continuità dell’attività di molte aziende. Paradossalmente, pur affrontando un periodo di redditività crescente, le banche continuano a mostrarsi eccessivamente prudenti, in particolare verso le piccole e medie imprese, concedendo il credito col contagocce e richiedendo spesso garanzie sproporzionate.

Un ruolo determinante in questo ambito è giocato a livello locale da UNIFIDI, consorzio di garanzia dell’artigianato, il quale con la sua opera di mediatore e garante  ha potuto deliberare ben 1234 pratiche per un importo di circa 106 ml di euro, alla fine del luglio scorso, raggiungendo oltre un sesto del totale erogato a livello regionale. Tra l’altro, UNIFIDI Reggio Emilia risulta essere la prima in regione per operatività a favore delle imprese.

Diventa peraltro urgente, considerato anche il persistere delle difficoltà, una revisione dei criteri di affidabilità delle aziende nell’accesso al credito che permetta di valutare  tutte le informazioni sulla qualità, affidabilità e visione di prospettiva del richiedente.

Infine va notato che, come  confermano i dati Unioncamere Infocamere, il rapporto tra  iscrizioni e cancellazioni all’albo delle imprese provinciale  si è ribaltato a favore delle cessazioni di attività, presentando un saldo negativo ad agosto 2009 di quasi seicento unità.

“Continuano a preoccupare – commenta Tristano Mussini, Presidente Provinciale CNA – i dati delle nostre rilevazioni anche considerando che la piccola e media impresa rappresenta nella nostra provincia la trama portante del tessuto economico e la risorsa vincente per lo sviluppo futuro”.

“Bisogna mantenere – continua Mussini - al centro dell’attenzione le misure per combattere la crisi e per supportare in tutti i modi le imprese, senza lasciarsi distrarre da controversie politiche o incomprensioni tra i centri decisionali  che rischiano di distogliere l’azione delle istitiuzioni dalle vere priorità”.  

Da parte sua, la CNA ha messo in campo diversi strumenti per aiutare le imprese e accompagnarle fuori dalla crisi: dopo aver costruito accordi ed intese con gli istituti di credito, le istituzioni, gli altri soggetti di rappresentanza economica e sociale, CNA ha trasformato il proprio impegno in vere e proprie task force per affrontare i principali ostacoli alla ripresa rappresentati per le aziende dall’accesso al credito e dalle problematiche occupazionali.

Una vera e propria squadra d’emergenza rappresentata dai settori di punta di riferimento (dipartimento economico, Prefina, Consulenza aziendale, energie territoriali, per il credito; ancora dipartimento economico, Assistenza contrattuale, Comparti ed Unioni e di nuovo il territorio, per le problematiche occupazionali) con un ordinamento procedurale predefinito, un controllo sugli interventi e sui risultati.

“Anche in questa occasione - conclude il presidente di CNA Reggio Emilia - mobilitando le migliori energie dell’Associazione sui problemi occupazionali e di accesso al credito, CNA ha confermato la propria vocazione di salvaguardia e guida dell’artigianato e della  piccola e media impresa”.

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