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CNA e Istituto D’Arzo: partnership vincente

Grazie anche alla collaborazione tra la scuola e il mondo dell’impresa
A Montecchio si svolgerà un corso nazionale per i formatori del futuro


A Montecchio si insegna a diventare “insegnanti modello”: all’istituto “Silvio D’Arzo”, infatti, si è svolto la settimana scorsa il primo incontro tra i Rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione e un gruppo di docenti, primo passo verso della sperimentazione di un “corso pilota” per Istituti Tecnici e Professionali allo scopo di migliorare l’offerta formativa delle scuole Italiane, rendendola più coerente con i bisogni dei sistemi produttivi locali.

L’istituto d’Arzo, infatti, è stato preso a modello, per il modo che ha di rapportarsi al territorio di riferimento: all’interno dell’Istituto scolastico del D’Arzo ci sono i docenti fra i più qualificati d’Italia ed escono dal D’Arzo i migliori studenti, meglio formati per aiutare le aziende nella competizione globale.

Un risultato che è anche frutto di anni di collaborazione tra il D’Arzo, la CNA e l’Amministrazione locale, in un continuo interscambio di opinioni, bisogni e istanze per trovare sempre maggiore rispondenza tra l’offerta formativa e i bisogni delle imprese associate.

Alla presentazione del corso pilota per i futuri formatori sono intervenuti Andrea Costi, Vice sindaco di Montecchio, Giancarlo Mammi e Marino Rossi, rispettivamente presidente e vice presidente di CNA Val d’Enza.

Nell’occasione la CNA ha posto in rilievo la proficua collaborazione che va avanti da anni tra il mondo delle imprese socie e l’Istituto tecnico della val d’Enza; un rapporto che prevede anche sostegni concreti come il finanziamento dei Laboratori da parte degli “Imprenditori dell’educazione” e la realizzazione del “Centro Risorse”, una sorta di banca dati che viene aggiornata semestralmente per mezzo di indagini svolte sulle Aziende associate, per la rilevazione dell’andamento socio-economico.

Una sinergia che ha ricevuto il plauso dei rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione che hanno sottolineato con evidenza l’importanza di esperienze come quelle della Val d’Enza dove mondo dell’istruzione e sistema produttivo hanno trovato una linea comune di azioni, cosa che difficilmente si riscontra in altre realtà.
Il dirigente Scolastico, prof. Atos Nobili ha poi ringraziato i rappresentanti del Ministero per l’importante riconoscimento ottenuto dall’Istituto D’Arzo: il liceo tecnico di Montecchio, per la verità, era stato certificato come “Centro di Formazione C.E.T.O.P. (comitato europeo per le trasmissioni oleoidrauliche e pneumatiche) già nel marzo dello scorso anno; è quindi già autorizzato a tenere corsi di pneumatica, con esame finale e certificazione delle competenze valide in tutta Europa.

“Certamente la C.N.A. trae da questi riconoscimenti una gratificazione importante perché è il segno che la nostra opera svolta negli anni di collaborazione con quello che ormai possiamo chiamare “un vero Istituto Territoriale, l’asset principale della Val d’Enza” ha dato i frutti che ci si aspettava – sottolinea Giancarlo Mammi, presidente di CNA Val d’Enza - anche perché il nostro intento era e rimane quello di avere una Scuola Superiore in grado di formare i giovani e di prepararli ad essere i tecnici di domani per le nostre Imprese, cosa doppiamente importante perché le Aziende hanno bisogno di Tecnici altamente specializzati, mentre molti giovani vedono così soddisfatta la propria aspettativa di trovare un lavoro gratificante e “vicino a casa ma con la testa nel mondo”.
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