Tuesday, November 10, 2020
Decreto ristori bis: ampliata platea dei ristori ma CNA denuncia ancora incongruenze che vanno corrette

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ristori bis “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” che trovate qui.

Assieme al testo inoltriamo la Relazione Tecnica sul Decreto e la Relazione Illustrativa per fornirvi la maggior informazione possibile, seppur ancora parziale visti i tempi di pubblicazione del Decreto.

Il testo del Decreto ha subito diverse modifiche e riscritture: in quello pubblicato, sono stati ricompresi i ristori per nuove attività, come i fotografi e i fotoreporter per fare un esempio, grazie a un’azione di pressing messa in campo dall’Associazione, ma presenta ancora incongruenze e contraddizioni che andranno corrette. Basti pensare al settore delle tintolavanderie (al momento comprese quelle industriali, ma non quelle tradizionali) o al paradosso degli acconciatori che hanno la sede all’interno dei centri commerciali che non risulta abbiano lo stesso diritto di lavorare nella giornata di sabato, a differenza dei negozi di acconciatura in città ed esterni alle grandi strutture di vendita.

Ecco perché CNA nazionale è subito intervenuta per dire a chiare lettere al Governo che la partita è solo iniziata, non è assolutamente chiusa. Perché tutte le attività che hanno subito limitazioni causa il parziale lockdown, hanno diritto a un ristoro di quanto perduto. E ciò dovrà avvenire in fase di conversione del Decreto in Legge.