Wednesday, October 28, 2020
Coronavirus: CNA scende in campo con due proteste pubbliche

Tante le difficoltà create agli artigiani e alle piccole imprese dalle misure restrittive varate dal Governo con il Decreto di domenica scorsa. CNA ha prontamente preso posizione per chiedere al Governo un’inversione di rotta e soprattutto misure concrete di sostegno alle categorie colpite.
 
Siamo tutti consapevoli dell’importanza di contrastare l’onda di contagi da COVID-19, ma è altrettanto urgente dare ristoro a chi, ancora una volta, si è trovato nell’impossibilità di lavorare.
 
Per questa ragione, già nella giornata di ieri CNA Reggio Emilia ha dato vita a due momenti di protesta pubblica:

  • La prima, organizzata come coordinamento di RETE, IMPRESE, ITALIA (che riunisce CNA, Confesercenti, Confcommercio, e Confartigianato) in piazza Prampolini, davanti alla sede Municipale, durante la quale i presidenti delle quattro Associazioni hanno consegnato al sindaco Luca Vecchi un documento in cui si chiedono modifiche alle misure e un’azione di sostegno importante alle categorie penalizzate. Documento che il primo cittadino si è impegnato a far arrivare sui tavoli della Regione Emilia Romagna e del Governo, garantendo al contempo il sostegno dell’Amministrazione, per le misure di sua competenza.
    Di seguito potete approfondire i contenuti dell’evento con l’intervento del presidente CNA Reggio Emilia, Giorgio Lugli e il servizio pubblicato su Reggionline/Telereggio in merito alla manifestazione.
  • La seconda iniziativa, un sit-in organizzato nella giornata di ieri da tutte le CNA dell’Emilia Romagna davanti alle proprie sedi, ha coinvolto tutti i settori messi in difficoltà dalle nuove misure, come spiega il direttore generale di CNA Reggio Emilia, Azio Sezzi.
    Cliccando qui, trovate il volantino messo a disposizione durante il sit-in, mentre di seguito potete conoscere le ragioni e le immagini della protesta.
Qualche ora più tardi è arrivato l’annuncio del Governo sul “Decreto Ristori”. Il testo del nuovo Decreto Legge che dovrebbe contenere le misure di sostegno per le imprese non è ancora stato pubblicato. Al momento siamo in grado di informarvi, tramite il video della conferenza stampa tenuta dal premier Giuseppe Conte, e dai ministri Gualtieri e Patuanelli. In merito a questo, CNA nazionale ha già preso posizione.
 
Un’ultima informazione importante fornita dal nostro ufficio CNA Contenzioso, riguarda quando previsto dal Decreto legge n. 129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”, che ha differito al 31 dicembre 2020 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 15 ottobre 2020 dal “Decreto Agosto”.Sono  sospesi i termini dei versamenti, scadenti dall’ 8 marzo al 31 dicembre 2020, derivanti da CARTELLE ESATTORIALI emesse dagli AGENTI DELLA RISCOSSIONE.
I versamenti  delle rate oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il 31 gennaio 2021,  entro la stessa data dovranno essere saldate o rateizzate le cartelle oggetto di sospensione.
 
Le rateazioni in essere o comunque richieste entro il 31 dicembre 2020 possono usufruire delle 10 rate non pagate ai fini della decadenza, inoltre sarà possibile valutare la rateazione delle cartelle inserite in rottamazione ter decaduta, per effetto di inadempienze sui pagamenti anno 2019.
 
I nostri uffici sono a disposizione per valutare ogni posizione personale presso l’Agenzia delle Entrate - Riscossione ed eventualmente richiedere una rateazione.
 
Da evidenziare, che il DL n. 129/2020 non è intervenuto sui termini di scadenza della "Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”.
Resta pertanto confermato al 10 dicembre 2020 il termine “ultimo” entro il quale i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative (non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018).