Thursday, March 19, 2020
Emergenza covid-19: le risposte di CNA alle domande più frequenti

Ecco alcune delle “Domande più Frequenti” riguardanti tematiche le disposizioni sull’Emergenza Coronavirus, che ci sono arrivate in questi giorni da aziende di diversi settori.

ATTIVITA’ INSTALLAZIONE E IMPIANTI

a) Le attività di installazione e manutenzione impianti sono tutte da considerarsi come indispensabili e non prorogabili

A questo interrogativo non è facile fornire una risposta univoca ma vogliamo fornire una serie di elementi valutativi:

Se si tratta di interventi di manutenzione e/o urgenza a nostro avviso la risposta è affermativa in quanto sono interventi tesi a garantire la sicurezza di un impianto. Anche quando parliamo di installazione di impianti il nostro parere è positivo in quanto installare un impianto elettrico o termico significa garantire al cittadino la fruizione di un servizio essenziale. In pratica, tutti gli interventi rivolti al comfort casalingo (luce e riscaldamento) riteniamo siano da considerarsi assolutamente consentiti, anche se non rivestono carattere di urgenza.

Più dubbi vi sono in merito alla installazione, ad esempio, di un impianto di antenna, un cancello motorizzato, etc. in quanto, a nostro avviso, non rivestono carattere di urgenza.

b) La mia certificazione FGAS è in scadenza e data la situazione l’ente di certificazione non è in grado di procedere per il rinnovo, come posso fare per continuare a lavorare senza interruzioni?

Come da richiesta fatta dalla CNA al Governo, nel Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 all’ art. 103 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza) nel comma 2 si prevede che  “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

L’interpretazione ufficiale dell’Ufficio Legislativo della CNA Nazionale, ritiene che, in quanto certificazioni o atti abilitativi, rientrino in questa fattispecie sia le certificazioni f-gas che le scadenze relative alla qualificazione FER.

c) Sta per scadere il mio aggiornamento della qualifica FER come posso fare per non perdere i miei requisiti?

Come da richiesta fatta dalla CNA al Governo, nel Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 all’ art. 103 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza) nel comma 2 si prevede che  “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

L’interpretazione ufficiale dell’Ufficio Legislativo della CNA Nazionale, ritiene che, in quanto certificazioni o atti abilitativi, rientrino in questa fattispecie sia le certificazioni f-gas che le scadenze relative alla qualificazione FER.

RIFIUTI

a) In merito alla documentazione MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) data la situazione di emergenza è possibile sperare in una proroga?

L’art. 113 del DL 18 /2020  del 17/03/2020 CURA ITALIA affronta proprio il Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti

1.Sono prorogati al 30 giugno 2020 i seguenti termini di:

  1. a) presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, n. 70;
  2. b) presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;
  3. c) presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49;
  4. d) versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

ATTIVITA’ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE

(aggiornamento sulla base della recente ordinanza della Regione Emilia Romagna del 18-03-2020 n. 41)

a) Quali sono le indicazioni per gli esercizi di somministrazione posti nelle aree di servizio?

Come da Ordinanza Regione Emilia Romagna 18 03 2020Num. 41 al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante:

  1. a) è consentita lungo la rete autostradale (art 2, co. 2, lett. A del codice della strada) e lungo la rete delle strade extraurbane principali (art. 2 co. 2 lettera B del codice della strada);
  2. b) è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie (art. 2 co. 2 lettera C del codice della strada);
  3. c) non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati. 3.

Le disposizioni del decreto producono effetto a partire dalla data del 19 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020

CISTERNE DI CARBURANTE AD USO PRIVATO

(aggiornamento sulla base della comunicazione dell’Agenzia delle Dogane)

a) È confermata l’entrata in vigore al 1 aprile 2020 delle disposizioni riguardanti le cisterne di carburante ad uso privato previste dall’art. 5 della Legge 157/2019?

No, è stata differita al 30 giugno 2020 (vedi allegato)

CONSEGNE A DOMICILIO

a) E’ possibile consegnare a domicilio prodotti non alimentari/ristorazione?

Oltre alla deroga per ristorazione/alimentare si possono effettuare consegne a domicilio solo se il proprio codice ateco fa riferimento alle seguenti tipologie (inserite come deroghe nell’allegato 1 del DPM 11 marzo 2020):

-Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
-Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
-Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

Se non si rientra in queste casistiche non è possibile effettuare consegna a domicilio.

Fonte DPCM 11 marzo 2020