Thursday, March 7, 2019
Educare i “cuochi del futuro” a valorizzare prodotti artigianali e tradizioni
Tre CNA provinciali di Modena, Parma e Reggio Emilia, l’Associazione Gusto Sapiense Fondazione Reggio Children con Pause Atelier dei Sapori, insieme per un unico obiettivo: valorizzare la tradizione gastronomica emiliana attraverso i prodotti artigianali.

Un tema di grande attualità negli ultimi anni, che vede la nostra regione al primo posto in Italia per numero di prodotti DOP (Denominazione Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita). La vera sfida è riuscire far conoscere le materie prime e a tramandare la storia e le lavorazioni artigianali ai “cuochi del futuro”.
 
E sono proprio loro i protagonisti assoluti del progetto, cinque istituti alberghieri delle province di Modena, Parma e Reggio: Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni (Mo), Istituto Zappa – Fermi di Bedonia e Borgo Val di Taro (Pr), Istituto Motti di Reggio Emilia, Istituto Mandela di Castelnovo Monti, Istituto Corso di Correggio.
 
“Abbiamo ritenuto fondamentale operare in collaborazione con le scuole, che ringraziamo – ha spiegato Laisa Rinaldi, vicepresidente nazionale CNA Alimentare, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto presso il ristorante Pause – Atelier dei Sapori del Centro Internazionale Loris Malaguzzi – poiché facilitare l’incontro tra operatori del settore e futuri operatori è l’unico modo per coniugare tradizione e creatività, dare un contributo concreto nei percorsi di orientamento al lavoro e sostenere l’importanza dell’autoimprenditorialità. Valori che stanno molto a cuore alla nostra Associazione, impegnata attivamente in percorsi e iniziative volti a far riscoprire  la bellezza e la dignità dei mestieri artigiani tra i giovani”.
 
E, infatti, la prima parte del progetto ha visto proprio il coinvolgimento diretto degli artigiani CNA attraverso una serie di docenze presso le classi quarte e quinte degli istituti alberghieri coinvolti, aventi per oggetto la presentazione dei prodotti tipici locali, la lorostoria, il legame con il territorio, gli ingredienti utilizzati, le proprietà organolettiche e il tema della sostenibilità creativa in cucina per evitare gli sprechi di cibo.
 
“E’ stato molto bello portare l’educazione alimentare nelle scuole e potersi confrontare con i ragazzi che un giorno faranno il nostro mestiere. Hanno ancora tanto da imparare, ma allo stesso tempo anche noi, nonostante gli anni di esperienza, possiamo apprendere tanto da loro. Sperimentare, coniugare la tradizione del prodotto con ricette innovative e abbinamenti inusuali può essere il segreto per attirare tutti i clienti, giovani e meno giovani, italiani e stranieri. Non dobbiamo sottovalutare la potenza dei nostri prodotti all’estero e in ottica di attrazione turistica sul nostro territorio”. I presidenti territoriali dell’Unione CNA Alimentare Primo Bertagni (Modena), Marco Simonazzi (Reggio Emilia) e la responsabile del settore di CNA Parma, Sonia Robuschi, hanno posto così l’accento sul legame tra enogastronomia e economia, che sta diventando sempre più stretto grazie alla ricchezza agroalimentare tanto apprezzata in tutto il mondo.
 
Il presidente reggiano Simonazzici ha tenuto, inoltre, a sottolineare quanto “sia un privilegio avere al nostro fianco un partner di pregio della nostra città di fama internazionale come il laboratorio Pause – Atelier dei Sapori, che ha messo a disposizione i suoi chef e i suoi locali per ospitare la sfida finale di cucina a conclusione del progetto. I ragazzi non conoscono più il valore delle materie prime alimentari – continua Simonazzi che ha vissuto anche l’esperienza in aula per trasmettere l’arte del saper fare in cucina – e questa esperienza può essere per loro un vero valore aggiunto per riscoprire le tante eccellenze dei nostri territori”.
 
Conoscenza e passione sono dunque gli ingredienti di questo progetto CNA che dopo la fase in aula, con lezioni tenute da imprenditori artigiani, passerà alla  seconda fase che prevede l’organizzazione di un confronto amichevole di cucina tra gli Istituti Alberghieri coinvolti, attraverso la realizzazione di un menù degustazione che avrà per oggetto la reinterpretazione dei prodotti artigianali presentati durante le docenze effettuate in aula.
 
Le cinque squadre (una per ogni istituto scolastico) svilupperanno due piatti che andranno a comporre il  menù della competizione, per una platea di commensali composta da un pubblico esterno pagante che comporrà la giuria amatoriale (50 persone) ed una giuria tecnica ed istituzionale composta da chef stellati, operatori di settore, giornalisti e food blogger, referenti delle aziende sponsor o patrocinatrici, referente di Casa Artusi, chef di Pause Atelier dei Sapori, Presidenti CNA alimentare Modena, Reggio Emilia, Parma.
 
Data prescelta per la disfida, sabato 18 maggio.
 
Per avere un “piccolo assaggio” di cosa succederà la sera della finale, la conferenza stampa è stata arricchita da un atelier di cucina organizzato dal cuoco di Pause Alessandro Tagliavini, dedicato al riuso e rigenerazione del cibo, con la partecipazione di una piccola rappresentanza di studenti degli istituti alberghieri coinvolti.  
 
“La passione che mettiamo nel nostro lavoro – ha rimarcato Paola Cavazzoni, Responsabile Consulenze e Progetto Pause Atelier dei Sapori – è il valore aggiunto che vogliamo trasmettere alle nuove leve. Apprezziamo e condividiamo lo sforzo di CNA nel coinvolgere le scuole e puntare sull’educazione dei giovani per sensibilizzare i cittadini al consumo consapevole e alla sostenibilità in cucina. Farlo attraverso dimostrazioni pratiche come quella di oggi e soprattutto con la gara finale del 18 maggio è un bel modo per coinvolgere la collettività ad affrontare temi importanti con un pizzico di leggerezza. Senza dimenticare che sarà un banco di prova per i ragazzi, che avranno modo di capire in cosa consiste il lavoro di chef e servizio di sala che si apprestano a fare in un prossimo futuro”.
 
Monica Benassi, presidente di Gusto Sapiens e coordinatrice della competizione finale, ha illustrato nel dettaglio come si svolgerà la disfida e presentato gli altri importanti soggetti coinvolti, ovvero gli sponsor che hanno fornito ingredienti e materie prime, oggetto delle docenze e che verranno utilizzati nella cena del 18 maggio, e i premi finali per tutti i ragazzi degli istituti alberghieri che hanno partecipato. Si tratta di: Azienda Agricola Rinaldini Moro, Monte delle Vigne, Cantina Fantesini, Birrificio Farnese, Cantina Bertolani Alfredo, Progeo Molini, Casa Artusi, L’Artigiana di Sozzi Enrico snc, Reber Srl e Berera Srl.
 
“Riuscire a mettere insieme tanti partner e tante persone non è stato semplice, ma il riscontro ottenuto finora dai ragazzi, dagli artigiani e dagli sponsor è stato molto positivo. Siamo molto carichi per la sfida finale, a coronamento di un percorso virtuoso che siamo certi, grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, CNA in primis con il suo lavoro di rappresentanza istituzionale, sarà utile nel percorso formativo e di orientamento al lavoro dei ragazzi e nella promozione turistica delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio”.