Monday, February 4, 2019
Certificato di revisione contro le frodi sul chilometraggio
Il 31 marzo 2019 entrerà in vigore il certificato di revisione, voluto dall’Unione Europea per evitare le frodi relative al chilometraggio.
 
Come funziona? Gli Uffici Motorizzazione Civile (UMC) e le officine dopo aver inserito l’esito di una revisione oltre alla stampa dell’attestato di revisione, devono stampare il certificato revisione.
 
Nel certificato di revisione saranno riportati: la data di revisione, il codice antifalsificazione, i dati dell’officina, i dati del responsabile officina o dati operatore UMC, l’esito della revisione, i chilometri rilevati, la data della prossima scadenza, le aree in cui sono state riscontrate le carenze in caso di revisione con esito da ripetere o sospeso.
 
Il certificato va firmato digitalmente dall’operatore e, nel caso siano officine private, è necessaria la firma olografa del responsabile tecnico dell’officina.
 
I dati saranno inseriti nel documento unico del veicolo che sarà consultabile da tutti e verrà inserito sul portale dell’automobilista.