RESPONSABILE: Monica Sassi

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La CONTABILITÀ ANALITICA è lo strumento di base per arrivare a determinare i costi unitari di prodotto/servizio o di commessa.

È rischioso valutare l'andamento aziendale soltanto sulla base degli indicatori globali (riferiti cioè alla azienda nel suo complesso); questi ultimi, infatti, sono il risultato della media dei risultati economici e finanziari generati dal "mix" di vendita (categorie di prodotti/servizi, tipologie dei clienti serviti, mercati di sbocco, ecc).

Da ciò discende l'importanza di individuare e monitorare le single linee di prodotto/servizio, i clienti, i mercati, determinandone i margini ed isolando quelli che non ne producono o, addirittura, fagocitano margini prodotti da altre componenti.

Chi ha il compito di gestire una Impresa spesso si chiede se il metodo di calcolo dei costi e dei margini di prodotto/servizio che sta utilizzando è corretto; quale metodologia di calcolo dei costi sarebbe meglio adottare (full costing, direct costing, activity based costing)?

Purtroppo non esiste una risposta univoca ma è necessario analizzare la specifica realtà aziendale e trovare una risposta "ad hoc"; diventa quindi fondamentale esaminare la metodologia di calcolo dei costi per poter decidere in modo corretto.

Nella realtà delle piccole medie imprese sorprende l'assoluta prevalenza di utilizzo del metodo full costing (o costo pieno), spesso applicato secondo modalità assolutamente tradizionali, derivanti più dalle consuetudini che da precise scelte.  Ne consegue che, spesso, tale metodo di calcolo è in netto contrasto con strategie competitive e con l'esigenza, sempre più diffusa, di gestire la crescente complessità generata dal proliferare di prodotti, personalizzazioni e servizi accessori al prodotto.

La contabilità analitica consente inoltre di:

  • Prendere decisioni in merito al “MAKE or BUY” (scelta tra produrre in proprio o acquistare da fornitori esterni)
  • Individuare le produzioni più convenienti, in presenza di capacità produttive limitate
  • Definire il PRICING ovvero determinare i Prezzi di Vendita (di prodotti, commesse, servizi), uno dei problemi più sentiti nelle Aziende
  • Valutare la possibilità di sopportare riduzioni di prezzo in presenza di situazioni di forte competizione e rendere il proprio listino/pricing più “aggressivo” rispetto alla concorrenza
  • Determinazione del prezzo minimo accettabile ovvero quanto si può “scendere” prima di rifiutare un’offerta di un cliente
  • Ecc.