I contenuti essenziali del Patent Box a seguito delle modifiche introdotte sono di seguito sintetizzati:

SOGGETTI AMMESSI

Possono optare per il regime opzionale, a condizione che esercitino le attività di ricerca e sviluppo tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, ovvero:

  1. Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
  2. I soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
  3. I soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 relativamente all’attività commerciale eventualmente esercitata.
  4. I soggetti di cui all’articolo 5, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, ad eccezione delle società semplici.
  5. I soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, residenti in Paesi con i quali sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato alla quale sono attribuibili i beni immateriali ammissibili.

L’opzione può essere esercitata da chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali ammissibili.

SOGGETTI ESCLUSI

Sono escluse le imprese:

  1. assoggettate alle procedure di fallimento dall’inizio dell’esercizio in cui interviene la dichiarazione di fallimento.
  2. assoggettate alle procedure di liquidazione coatta dall’inizio dell’esercizio in cui interviene il provvedimento che ordina la liquidazione.
  3. assoggettate alle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi dall’inizio dell’esercizio in cui interviene il decreto motivato che dichiara l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria sulla base del programma di cessione dei complessi aziendali di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270.


DEFINIZIONE DI BENE IMMATERIALE

L’opzione ha ad oggetto i redditi derivanti dall’utilizzo di:

  1. software protetto da copyright.
  2. brevetti industriali, siano essi concessi o in corso di concessione, ivi inclusi i brevetti per invenzione, ivi comprese le invenzioni biotecnologiche e i relativi certificati complementari di protezione, i brevetti per modello d’utilità, nonché i brevetti e certificati per varietà vegetali e le topografie di prodotti a semiconduttori.
  3. disegni e modelli, giuridicamente tutelabili.
  4. processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
  5. due o più beni immateriali tra quelli indicati alle lettere da a) a d), collegati tra loro da un vincolo di complementarietà tale per cui la realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi sia subordinata all’uso congiunto degli stessi.

 

ATTIVITÀ AGEVOLATE

Rientrano nelle attività di ricerca e sviluppo finalizzate allo sviluppo, al mantenimento, nonché all’accrescimento del valore dei beni immateriali ammissibili, le seguenti attività.

  1. la ricerca fondamentale, con ciò dovendosi intendere i lavori sperimentali o teorici svolti per acquisire nuove conoscenze, ove successivamente utilizzate nelle attività di ricerca applicata e design.
  2. la ricerca applicata, con ciò dovendosi intendere la ricerca pianificata per acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare miglioramenti a prodotti, processi o servizi esistenti, in qualsiasi settore della scienza e della tecnica; lo sviluppo sperimentale e competitivo, con ciò dovendosi intendere l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche le altre attività destinate alla definizione concettuale, concernente nuovi prodotti, processi o servizi, e i test, le prove e le sperimentazioni necessari ad ottenere le autorizzazioni per la immissione in commercio dei prodotti o l’utilizzo di processi e servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi e campioni, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, i test e la convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, e la realizzazione degli impianti e delle attrezzature a tal fine necessari.
  3. il design, con ciò intendendosi le attività di ideazione, progettazione e sviluppo di prodotti, processi e servizi, ivi incluso l’aspetto esteriore di essi e di ciascuna loro parte.
  4. l’ideazione e la realizzazione del software protetto da copyright.
  5. le ricerche preventive, i test, gli studi e interventi anche finalizzati all’adozione di sistemi anticontraffazione, il deposito, l’ottenimento e il mantenimento dei relativi diritti, il rinnovo degli stessi a scadenza, la protezione di essi, anche in forma associata e in relazione alle attività di prevenzione della contraffazione e la gestione dei contenziosi e contratti relativi.


TASSAZIONE AGEVOLATA

Dal corrente esercizio 2017 la tassazione agevolata (IRES e IRAP) è a regime e pari al il 50% dei redditi derivanti dall'utilizzazione dei suindicati beni immateriali. Per i contribuenti interessati ad opzionare il Patent Box per il corrente esercizio 2017, questa potrà essere esercitata in sede di dichiarazione dei redditi con UNICO-2018. Pertanto non è più richiesto l’invio del modello semplificato all’Agenzia delle Entrate entro il 31/12/2017.

Restano validi i termini della presentazione delle Istanze per l’accesso alla procedura di ”Ruling” al fine di definire in contraddittorio i metodi e i criteri di determinazione del reddito agevolabile (provvedimento del Dir. Dell’AdE del 1/12/2015 n. 154278).

 

CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE

Con Risoluzione 9 marzo 2017, n. 28/E delle Entrate viene chiarito che nella determinazione del reddito agevolabile dei programmi per elaboratore - purché originali e frutto di creazione intellettuale dell'autore - rientrano anche i canoni riferibili alla remunerazione delle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software. Tali prestazioni rappresentano l'espressione di quelle attività di ricerca e sviluppo obbligatorie in base alla norma. I redditi che non rientrano nel patent box. Non rientrano, invece, tra le attività agevolabili quelle puramente strumentali all'utilizzo del software, come l'attività di formazione del personale, il basic help desk di "secondo livello", il supporto telefonico, il canone periodico per l'utilizzo di software applicativi in cloud, e così via. Tali attività, infatti, non rappresentano un esercizio esclusivo di una prerogativa autoriale. Con risoluzione 27 settembre 2016, n. 81/E viene chiarito che l'opzione è accessibile anche per i marchi in corso di registrazione e con procedimenti di opposizione ancora pendenti. La registrazione non ultimata, o ancora in corso, del marchio non preclude, dunque, all'avvio delle procedure per l'ammissibilità al Patent Box, a condizione però che il richiedente esibisca le ricevute rilasciate dagli uffici competenti con la relativa documentazione che attesta l'avvenuto deposito della domanda di registrazione del marchio.

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Credito e Finanza-Prefina-CNA Reggio Emilia


REFERENTE
: Luca Caselli

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